Campioni di sostenibiltà
Per la Camera di Commercio di Prato una nuova sede dalle caratteristiche all'avanguardia
La nuova sede della Camera di Commercio di Prato, sarà uno dei primi edifici pubblici in Toscana che potrà fregiarsi della preziosa classificazione A+. Grazie all’impiego di tutte le nuove tecnologie orientate all’ecoefficienza degli edifici, dalla geotermia al solar cooling al recupero delle acque piovane, abbinate ad una accurata scelta dell’isolamento termico dell’edificio, il complesso potrà essere classificato energeticamente in classe A+ , ovvero la classe di eccellenza.
L'antica fabbrica tessile, ex stabilimento industriale dove negli anni Sessanta si producevano coperte per bambini e in seguito adibito a magazzino del teatro comunale di Firenze - in via Baldanzi, angolo via del Romito - ospiterà la nuova sede della Camera di Commercio di Prato. Da un progetto di recupero, elaborato dallo studio Mdu architetti insieme alla società Seti Ingegneria di Prato, nascerà un edificio che si candida a essere tra i più all'avanguardia per la sostenibilità in Toscana.
Secondo Valerio Barberis, l'architetto responsabile dei lavori, l'intervento si caratterizza oltre che per le grandi dimensioni, proprio per l'impiego di soluzioni hi-tech orientate ai più elevati criteri di ecoefficienza delle costruzioni. I lavori dovrebbero terminare ad aprile 2012. La continuità tra passato e futuro è evidenziata proprio dalle scelte architettoniche. «Le pareti esterne sono avvolte da un tessuto in alluminio - spiega l'architetto - traforato in modo da far passare la luce e lasciare vedere il vecchio sfondo in trasparenza». La tecnica consente di illuminare l'edificio di notte, mentre di giorno l'unica apertura visibile dall'esterno sarà una finestra all'altezza della sala giunta. Uno spazio polifunzionale. Un edificio quadrangolare, color bronzo, con corte centrale («grande come piazza Buonamici») a cui si accede da via del Romito e attraverso due nuovi "tagli" su via Pelagatti e via Baldanzi. Lo spazio, disposto su due livelli, è articolato in diversi ambienti per un totale di seimila metri quadrati: oltre agli uffici camerali (da due persone al massimo), la struttura ospiterà un auditorium da 400 posti destinato a diventare uno spazio polifunzionale per le mostre e gli eventi.
Edificio sostenibile
E' un edificio quanto più possibile “sostenibile” che sfrutta al meglio, e quanto più possibile, fonti di energia rinnovabile oltre a ridurre all’essenziale l’acquisto di energia dall’esterno con la possibilità di sostanziali risparmi energetici nel riscaldamento, nel condizionamento estivo, nel consumo di acqua potabile e nell’illuminazione, oltre che nelle sostanziali riduzioni di produzione e rilascio in atmosfera di anidride carbonica. Le soluzioni adottate sono essenzialmente costituite da:
Il team di lavoro
I lavori sono eseguiti da Effigi Italia Spa Roma.
Il progetto architettonico è stato elaborato da Mdu Architetti; la parte impiantistica è progettata da Favero & Milan e Seti Ingegneria.
Soluzioni per la sostenibilità
Geotermia
Come è noto con la parola geotermia si intende quella parte di energia contenuta nel terreno derivante dall’interno della terra e dall’immagazzinamento del sole e che può essere sfruttata dall’uomo per vari usi; nel caso dell’edilizia questi usi possono essere il riscaldamento, la climatizzazione (estiva ed invernale) e la produzione di acqua calda (geotermia a bassa entalpia).
La geotermia rappresenta una delle opzioni più interessanti per le caratteristiche di sostenibilità ambientale. Ulteriore ottimizzazione dello sfruttamento di energia geotermica si ha quando lo stesso impianto viene utilizzato anche per il raffrescamento estivo come in questo caso.
Importante è notare che il terreno funziona come un importante accumulatore di calore stagionale in quanto d’inverno si raffredda per la sottrazione del calore da parte della pompa di calore mentre in estate viene ricaricato termicamente dal calore fornito dal condensatore della pompa di calore. Caratteristica fondamentale delle geotermia è che il calore, entro certi limiti e già a basse profondità, risente pochissimo dalle fluttuazioni termiche giornaliere e stagionali ed è sempre disponibile tutto l’anno e non necessita di accumulo in quanto la terra stessa fa da volano termico.
Il sistema impiegato per l’utilizzo della geotermia è un sistema di tipo chiuso, ovvero lo sfruttamento dell’energia del terreno avviene tramite l’utilizzo di sonde geotermiche verticali (SGV) costituite da tubazioni in polietilene entro le quali circola acqua e lo scambio di calore avviene per trasmissione attraverso le pareti delle tubazioni stesse.
Accumulo di energia termica e frigorifera geotermica
Negli edifici ad utilizzo esclusivamente (o prevalentemente ) diurno come in questo caso è molto interessante considerare l’accumulo di energia frigorifera ed anche termica durante il periodo notturno e rilasciarla durante il giorno. In altre parole il fabbisogno di energia di una giornata di condizionamento (o riscaldamento) viene ripartito indicativamente nelle 24 ore. Le punte di richiesta diurne saranno quindi coperte sia dall’accumulo sia dalla contemporanea produzione diretta. Importante rilevare che l’accumulo di energia notturno avviene sempre tramite la geotermia ottimizzandone così lo sfruttamento e l’impiego, oltre al fatto che lavorando nelle ore notturne si utilizzano le fasce orarie a costi ridotti.
Pannelli solari termici
L’edificio sarà dotato di un impianto di pannelli solari termici posizionati sulla copertura rivolta a sud. Lo sfruttamento dell’energia solare si avrà prevalentemente durante l’estate quando la radiazione è massima e tale energia servirà per la produzione di “freddo” tramite un impianto di “solar cooling”. In inverno l’energia solare, anche se di minore entità, verrà utilizzata per il riscaldamento degli ambienti in abbinamento alle altre forme di produzione energetica.
Solar cooling
Con il termine “solar cooling” si intende, come è noto, la produzione di freddo a partire da una sorgente di calore ed in particolare da quella solare.
Fotovoltaico
E’ prevista l’installazione di pannelli fotovoltaici con una potenza di picco di circa 45 kWp con il collegamento alla rete ENEL.
Recupero acque piovane
E’ previsto il recupero di acque piovane, tramite vasca di 50 mc di capacità, che saranno riutilizzate per gli usi non potabili (innaffiamento, WC, lavaggi, ecc).











