Ecosistema scuola: Prato e Siena ai primi posti
Dossier Legambiente sullo stato delle scuole italiane: a Prato il primato nazionale
Si tratta di Ecosistema scuola, un dossier sull'edilizia scolastica inaugurato 11 anni fa, nel 2000. L'idea, come tante altre in relazione ad ambiente e sostenibilità, porta la firma di Legambiente. Il rapporto, spiega il presidente toscano di Legambiente, Piero Baronti, è basato sull’analisi di tre macro parametri di ricerca:
- anagrafica e informazioni generali degli edifici,
- servizi messi a disposizione delle istituzioni scolastiche e avvio di pratiche ecocompatibili,
- situazioni di rischi.
In Toscana non è tutto rose e fiori: a cominciare dall’età avanzata di buona parte dei 567 edifici scolastici toscani; altre situazioni negative si segnalano sul fronte dei servizi scuolabus: sono disponibili per meno del 50% delle scuole; infine, c'è una cronica assenza di strutture per lo sport.
Il dato più allarmante, però, è per Baronti il rischio sismico: "Il 79,15% delle scuole è a rischio sismico".
Le pagelle di Ecosistema scuola premiano ancora una volta, tra le città capoluogo, Prato. La capitale toscana del tessile è al primo posto, in Italia, grazie ai dati di eccellenza legati al possesso da parte di tutti gli edifici scolastici delle certificazioni di idoneità statica, agibilità, igiene, accessibilità, oltre a tutti gli impianti elettrici a norma.
Un'attenzione costante alla sicurezza e alla qualità degli edifici che fa dichiarare al comune toscano non necessari interventi di manutenzione straordinaria urgenti.
Nel dettaglio le scuole pratesi dispongono nel 97% dei casi di giardini o di aree verdi, nel 78% di palestre o aree per lo sport. In tutte le scuole viene praticata la raccolta differenziata di tutti i materiali ed il Comune ha attivato un servizio di pedibus che vede per il momento coinvolte 2 scuole. Nelle mense scolastiche vengono serviti pasti parzialmente biologici e acqua di rubinetto. Sono 3 gli edifici costruiti secondo criteri di bioedilizia e 16 secondo criteri antisismici, mentre ben 47 edifici su 91 sono dotati di impianti di energia rinnovabile (solare termico, fotovoltaico e sonde geotermiche).
Firenze è prima tra tutti i capoluoghi di Regione e passa al 14° posto, dal 16° dello scorso
anno. Sale anche Siena che va a piazzarsi quarta nella top ten nazionale, mentre perde punti Livorno. Firenze ha guadagnato 2 posizioni, perché si è impegnata a rendere le scuole più sicure (quasi tutte hanno avuto manutenzione straordinaria negli ultimi 6 anni) e anche più attente alla questione energetica, come il caso della scuola Marconi dotata di apparecchi di illuminazione che regolano il flusso luminoso attraverso una cellula fotoelettrica sensibile alla luce solare. A livello nazionale, Arezzo (21° posto) sale di nove posizioni ed è tra le città che hanno ricevuto i maggiori finanziamenti per l’utilizzo di energie rinnovabili negli edifici scolastici. Per quanto riguarda la somministrazione dei pasti interamente biologici nelle mense scolastiche, Lucca spicca tra le prime citta a livello nazionale.
Altro dato contemplato nel dossier riguarda il rilevamento degli investimenti degli enti locali per la manutenzione straordinaria e ordinaria degli edifici scolastici. Un dato che dà il senso di quanto le regioni e gli amministratori considerino importante la scuola pubblica. Tra le regioni con valori di eccellenza sia per la manutenzione ordinaria che straordinaria si distingue la Toscana con una media di investimenti per la manutenzione straordinaria di 24.900,18 Euro e di 9.540,44 Euro per quella ordinaria. Firenze con 20.426,42 euro per singolo edificio risulta essere tra i comuni che hanno investito maggiormente per manutenzione ordinaria.
Toscana all'avanguardia anche per gli edifici che utilizzano fonti rinnovabili. Prato è al primo posto nazionale con un punteggio di 102,77 anche per la graduatoria delle pratiche ecocompatibili, seguito a livello regionale da Siena con 78,85 punti, Lucca con 77,58 e Firenze con 74,97.
Età del patrimonio edilizio scolastico
La maggior parte degli edifici in Toscana risale al periodo tra il 1940 e il 1974 (oltre 35%), anno in cui la legge ha definito i criteri di edilizia antisismica. Molti sono anche gli edifici realizzati tra il 1974 e il 1990 (circa 35%), minori le costruzioni risalenti al primo '900 o precedenti (7%). Nel 90% dei casi gli edifici che attualmente ospitano gli istituti scolastici erano nati come tali, solo nel 3,53% dei casi erano nate come abitazioni e per il 4% si tratta di edifici storici .
Un dato positivo è sicuramente la presenza di aree verdi: infatti, l'85,19% delle scuole toscane ha un giardino. In negativo va segnalato che sono solo lo 0,35% gli edifici con le palestre e che solo il 49,28% usufruiscono di servizio scuolabus e che il 31,39% necessitano di interventi di manutenzione urgenti.
Un importante passo avanti, con dati significativi, arriva dalle certificazioni di agibilità. Il 76,72% delle scuole toscane sono dotate di certificato di agibilità igienico-sanitario, il 71,43% ha il certificato di idoneità statica e il 46,38% possiede certificati per la prevenzione di incendi. Più della metà delle scuole è dotata di scale di sicurezza (57,14%) e diffusissimi sono gli istituti che presentano le porte antipanico ed impianti elettrici a norma.
Per quanto riguarda la sostenibilità, un interessante tendenza positiva è relativa all'utilizzo di fonti alternative e forme di risparmio energetico, raddoppiate rispetto agli anni passati. L'81,65% di edifici è dotato di fonti d' illuminazione a basso consumo. Gli edifici in cui si utilizzano fonti d'energia rinnovabile sono ancora in fase di crescita e costituiscono il 16,29%.
In aumento anche le buone pratiche. Risulta diffusissima la raccolta differenziata. Le mense scolastiche in cui vengono serviti pasti biologici sono il 100% e quelle in cui vengono somministrati pasti interamente biologici sono il 29,33%. Positivo anche l'utilizzo dell'acqua del rubinetto (67,97%).











