Benvenuti nel sito di ESTRA NOTIZIE

Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Strumenti personali
Tu sei qui: Portale Focus Fotovoltaico: il troppo stroppia?

Fotovoltaico: il troppo stroppia?

— archiviato sotto:
Fotovoltaico in Sicilia
 
Fotovoltaico in Sicilia
Impianti a Marina di Ragusa

La Toscana vieterà gli impianti sopra i 200Kw. E non sarà la sola Regione italiana

Produrre elettricità pulita con il solare è un buon affare. E continuerà ad esserlo anche in futuro, sebbene gli incentivi siano ribassati. Rispetto al 2010, nel 2011 il taglio delle tariffe incentivanti sarà nell’ordine del 15-20%, con un’ulteriore riduzione del 6% nel 2012 e 2013. Ma, sarà egualmente vantaggioso: l’investimento iniziale sarà recuperabile ben prima della fine del periodo di erogazione dell’incentivo (20 anni).

E gli ultimi dati diffusi dal Gse confermano un quasi record del mondo del fotovoltaico italiano, anche nel 2011. Grazie al boom di domande presentate nell'ultima parte dello scorso anno (2010), il solare nazionale potrebbe infatti raggiungere già nei primi mesi del 2011 il target di 8.000 Mw previsto per il 2020.
La potenza complessiva degli impianti fotovoltaici in esercizio, che ad oggi hanno fatto domanda di ammissione agli incentivi al Gse, è pari a 2.800 Mw su oltre 140.000 impianti. Però, considerando le domande relative al 2010 che continueranno ad arrivare al Gse entro fine febbraio, si stima che la potenza complessiva a fine 2010 potrebbe aver raggiunto il valore di 3.000 Mw su 150.000 impianti. Nel solo anno 2010, quindi, la nuova potenza fotovoltaica installata sarebbe pari a 1.850 Mw, con un incremento del 160% rispetto alla potenza entrata in esercizio nell'anno precedente (711 Mw).

C’è un altro dato che impressiona e fa sballare molte previsioni: per effetto della legge 129/2010 (salva-Alcoa), che prevede di riconoscere le tariffe 2010 agli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio entro giugno 2011 purché abbiano comunicato la fine dei lavori entro il 31 dicembre 2010, sono arrivate al Gse comunicazioni per circa 55.000 ulteriori impianti per una potenza aggiuntiva di ben 4.000 Mw. Sommando tutti questi numeri, la potenza complessiva degli impianti installati sul territorio nazionale, compresi quelli non ancora collegati alla rete elettrica, potrebbe essere così pari, a fine 2010, a 7.000 Mw contro i 1.142 Mw di fine 2009 (In questo modo, rileva il Gestore dei servizi energetici, nel corso del 2011 potrebbe essere già raggiunto il target di 8.000 Mw che il Piano di azione nazionale sulle fonti rinnovabili ha previsto per l'anno 2020 per gli impianti fotovoltaici).

Insomma, il fotovoltaico italiano va a gonfie vele e rischia di battere tutti i record. Troppa grazia! Tanto che per monitorare gli impianti lungo la Penisola, il Gse arriva a ipotizzare una richiesta di collaborazione all’Agenzia spaziale italiana che, dall’alto, dovrà verificare la veridicità di tante autocertificazioni. E’ un autogol per il settore, commentano alcuni eminenti giornalisti economici (Mucchetti, Corriere della Sera) perché ci sarà chi, in questo modo, si “assicurerà una rendita ventennale su tutti gli altri cittadini su impianti che tra poco saranno superati”.

Anche tra gli Enti locali, alcune preoccupazioni stanno emergendo. E alcune Regioni italiane hanno cominciato a porsele, nel momento di adeguarsi alle linee guida nazionali in materia di fonti rinnovabili. Una delle questioni riguarda l’installazione dei pannelli fotovoltaici a terra, ovvero occupando terreno cosiddetto agricolo.
Un problema già evidente in alcune regioni italiane, come per esempio in Puglia. Aree tradizionalmente vocate all’agricoltura che sono state coperte da vere e proprie distese di “specchi” per raccogliere i raggi dell’invidiabile sole del meridione d’Italia (il Salento, in Puglia è ormai un caso di scuola). Una tendenza a cui, oggi, alcuni vorrebbero porre un freno.

E’ questo il caso della Toscana. La Giunta regionale ha approvato una proposta di delibera per stabilire quali sono le zone in cui dovrà essere vietata l’installazione a terra di pannelli fotovoltaici. In pratica, fin da dicembre è stata approvata una misura, firmata congiuntamente dagli assessori all’Ambiente, Agricoltura e Urbanistica (Anna Rita Bramerini, Gianni Salvadori, Anna Marson) in cui si pone un fermo divieto ai maximpianti fotovoltaici sul terreno agricolo: vengono ammessi quelli di piccola (da 5 a 20 Kw) e media (da 20 a 200 Kw) dimensione, in quanto intesi per il fabbisogno locale o, al massimo, come integrazione al reddito agricolo. Sono vietati quelli di taglia superiore ai 200 Kw. Secondo alcuni commentatori, di fatto è un divieto assoluto.

Nella delibera di Giunta si parla di proibire il fotovoltaico in aree di interesse culturale, tutelate dal codice del paesaggio e nelle aree classificate Doc e Docg o Dop e Igt. Il problema intravisto in Regione Toscana è che il fotovoltaico produce un reddito più alto di quello generato dall’agricoltura; di conseguenza, si potrebbero determinare pesanti cambiamenti nel paesaggio toscano a seguito dell’affermazione di questa tendenza (distese di specchi fotovoltaici nei campi al posto delle colture). Le uniche eccezioni (oltre 200 Kw) sembra si potranno prevedere solo all’interno di zone particolari, caratterizzate da fenomeni di degrado (cave abbandonate, discariche, etc) o in aree già urbanizzate e prive di valore paesaggistico.

Azioni sul documento
  • Spedisci
  • Stampa
  • Bookmak/Segnalibri
Definizioni di glossario
strordinariamente vicini

 straordinariamente vicini


Festa dell'Energia

A Siena, Prato e Teramo: 19 - 26 e 27 maggio; 2 giugno.

A Siena, Prato e Teramo: 19 - 26 e 27 maggio; 2 giugno.

Liberfest

Festival del lettore, a Scandicci

Festival del lettore, a Scandicci

L'Eroica, si riparte

La gara cicloturistica su strade bianche ha già aperto le iscrizioni

La gara cicloturistica su strade bianche ha già aperto le iscrizioni

Progetto Primo Salto

Estra main sponsor di Progetto Primo Salto per l'anno 2012

Estra main sponsor di Progetto Primo Salto per l'anno 2012