Prato, gli stranieri e l'impresa
La crisi colpisce tutti, anche le aziende cinesi
Presentata nei giorni scorsi una nuova edizione del Rapporto sugli Stranieri a Prato che laCamera di Commercio realizza ogni anno, con la conferma del rallentamento della crescita del numero di imprese straniere in città, che già negli ultimi anni stava interessando il territorio.
Se nel 2008 le imprese straniere erano cresciute del 13,8%, nel 2009 sono scese al 10,7%, per arrivare al 7,9% del 2010.
Un rallentamento sul quale incide molto l’imprenditoria cinese: nel 2010 è cresciuta dell’8,3%, nel primo semestre 2011 ha segnato un +7,1%, ma nel 2009 era cresciuta del 13,2%.
“Sono numeri comunque importanti, che segnalano una forte dinamicità di questa economia– commenta Dario Caserta –. Il rallentamento è anche fisiologico, legato ad una maggiore strutturazione di questo fenomeno”.
Proprio in questa ottica può essere letto il rallentamento della crescita in un settore “tradizionale” per le imprese cinesi come quello delle confezioni (+5,9% nel 2010 contro i +13,2% del 2009), che si accompagna ad una maggiore dinamicità dei servizi, che crescono del 38,4%.
Curato da Dario Caserta, responsabile dell’ufficio studi dell’ente, con la collaborazione dell’antropologa Anna Marsden, il rapporto fotografa il fenomeno dell’imprenditoria straniera a Prato, facendo anche dei focus sulle varie etnie. E in questo caso sono le imprese rumene e quelle pakistane a registrare i tassi di crescita più interessanti (rispettivamente +16,3% e +8,9%).
“La forte dinamicità dell’imprenditoria straniera è un fenomeno che si registra su tutto il territorio nazionale – commenta Carlo Longo, presidente delle Camera di Commercio di Prato – e che qui a Prato si manifesta con numeri più importanti. Ormai un quarto delle imprese che sono iscritte a Prato hanno come titolari giovani stranieri: questi numeri richiedono una riflessione. Vorrei anche ai nostri ragazzi riuscissimo a trasmettere questa voglia di fare imprenditoria, di mettersi in gioco”.
E se il numero delle imprese straniere cresce, anche lo sforzo della Camera di Commercioper informare gli stranieri per stimolare il rispetto delle normative va in questa direzione.“Sono 400 gli imprenditori cinesi che nel corso del 2011 si sono rivolti allo sportello di informazione in lingua cinese – commenta Catia Baroncelli, Segretario Generale dell’ente –un segnale di avvicinamento che ci dà grande soddisfazione”











