A Montemurlo 60mila metri di tetti a fotovoltaico
Un Tavolo tecnico in Provincia per definire i termini dell’accordo
La zona industriale di Montemurlo a Oste cambia il suo skyline: non più tetti d’amianto grigi all’orizzonte, ma una distesa di circa 60mila metri quadri di pannelli fotovoltaici.
Saranno definiti mercoledì 1 giugno, nel corso di un incontro che si terrà a palazzo Bonamici, i termini dell’accordo, frutto del lavoro congiunto tra la Provincia, Comune di Montemurlo e categorie economiche (artigiani e industriali), per la conversione al fotovoltaico delle coperture in amianto dei capannoni industriali.
“Da un problema vogliamo creare un’opportunità - ha commentato il sindaco di Montemurlo, Mauro Lorenzini -. Lo avevamo promesso in campagna elettorale e ora il progetto si sta concretizzando”.
Dei contenuti dell’accordo di programma necessario per utilizzare al meglio gli strumenti e le risorse rese disponibili, dopo che il ministero ha dichiarato Prato area di crisi e del progetto provinciale della ‘conversione’ al fotovoltaico, ne avevano già parlato nel corso di un lungo incontro, il presidente della Provincia, Lamberto Gestri, il sindaco di Prato, Roberto Cenni e il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, accompagnato dal responsabile del “Progetto Prato”, Vinicio Biagi.
Il progetto fa parte di un piano della Provincia per la valorizzazione energetica delle aree industriali e coinvolgerà una ventina di aziende, tra il Macrolotto 2, Vaiano e Montemurlo. E’ stato calcolato che in questo modo non solo le aziende diverrebbero energeticamente autosufficienti, ma avrebbero anche un terzo dell’energia prodotta, in surplus, da vendere.
”Il progetto è molto importante: da un lato si incentivano i privati a sfruttare le energie rinnovabili, dall’altro si crea un indotto che sicuramente creerà nuovi posti di lavoro - conclude Lorenzini -. Inoltre, le aziende che investono nella riconversione delle coperture danno un segnale di fiducia, che fa ben sperare per il futuro del distretto.”











