A spasso con il cane al parco fluviale
A Lastra a Signa nuova area per la sgambatura dei cani, con fontanello, cestini dei rifiuti e distributore automatico di sacchetti
Dopo quella aperta sei anni fa all’interno del parco di Quattro Strade, l’Amministrazione comunale di Lastra a Signa ha aperto, al Parco fluviale, un’altra area, molto più estesa, adibita alla cosiddetta sgambatura dei cani.
Il Sindaco Carlo Nannetti e l’Assessore al Decoro urbano Pietro Milanesi, insieme ad alcuni proprietari dei 2.994 cani registrati all’anagrafe canina di Lastra a Signa, hanno aperto il cancello del nuovo recinto nei giorni scorsi.
L’area, di 3.250 mq, in cui i cani possono correre liberamente, è dotata di fontanello, cestini per rifiuti e distributore automatico di sacchetti per la raccolta delle deiezioni canine.
L’Amministrazione comunale, con la realizzazione di questa nuova area, più centrale rispetto a quella già in funzione, va incontro alle richieste dei cittadini proprietari di cani, come ha sottolineato l’Assessore Milanesi, invitando al tempo stesso i proprietari degli animali a voler "usare l’area, anche per rendere più decoroso il resto del territorio".
Naturalmente, il tema dei maggiori spazi a disposizione del "miglior amico dell'uomo" si coniuga ad una maggiore attenzione da parte dei "padroni" che troppo spesso si dimenticano che le deiezioni non sono un patrimonio per così dire collattivo. Infatti, l'articolo 56 del “Regolamento comunale per la gestione del servizio di gestione dei rifiuti urbani” di Lastra a Signa è dedicato proprio agli Obblighi di chi conduce animali domestici su aree Pubbliche. E prevede che "le persone che conducono cani o altri animali per le strade e aree pubbliche o di uso pubblico compreso il verde sono tenute a evitare qualsiasi contaminazione dovuta alle deiezioni. Dovranno in tal senso essere muniti degli accessori necessari e provvedere personalmente all’eliminazione e all’asporto di escrementi solidi. E’ fatto divieto di introdurre e condurre cani o altri animali nelle aree di verde pubblico attrezzato provviste al loro ingresso dell’apposita segnaletica che ne vieta il loro ingresso".
La sanzione prevista per la contravvenzione alla norma è di 50 euro e si può star sicuri che la tolleranza per i trasgressori (i padroni, non gli animali) sarà minima.











