Acqua, i gestori scrivono alle ATO
Le conseguenze del referendum, in Toscana i gestori dell’acqua chiedono chiarezza per superare la fase di incertezza normativa
“Continueremo ad operare con il consueto senso di responsabilità e con grande impegno, secondo i contratti vigenti e chiediamo alle ATO di adoperarsi per il superamento della fase di incertezza normativa che rischia di bloccare il settore.”
Questo è quello che hanno deciso i gestori del servizio idrico toscani riuniti stamani presso la sede dell’associazione Confservizi Cispel Toscana e a cui hanno partecipato i presidenti e gli Amministratori delegati delle 7 aziende toscane dell’acqua (Acque Spa – Pisa, Acquedotto del Fiora Spa – Grosseto, ASA Spa – Livorno, Gaia Spa – Lucca, Geal Spa – Lucca, Nuove Acque – Arezzo, Publiacqua – Firenze).
Alfredo De Girolamo, presidente dell’associazione ha espresso una forte preoccupazione: “l’opinione pubblica, le aziende di gestione, i lavoratori del settore e le tante imprese che lavorano nell’indotto vivono un momento di grave incertezza legata al possibile stop agli investimenti. Il servizio idrico integrato in senso stretto e tutte le opere ad esso connesso rappresentano una delle principali industrie della nostra regione e non possiamo permetterci che si blocchi per la mancanza di chiarezza su come devono essere sostenuti gli investimenti.”
“Abbiamo scritto una lettera alle ATO – ha concluso De Girolamo – in cui ribadiamo il nostro impegno per assicurare la qualità del servizio e il rispetto degli standard ambientali previsti dalle norme europee e dai contratti in essere, con l’auspicio di una pronta definizione degli aspetti normativi legati alla tariffa”.











