Cavalieri Estra ancora al comando
I tuttineri sconfiggono il Venezia 40-12 e si confermano solitari in testa alla classifica. Parzialmente digerita la brutta sconfitta in Irlanda contro il Connacht. Servizio a cura di Gianmarco Mei
Settimana agro-dolce quella vissuta dalle parti di Iolo, iniziata sabato 22 gennaio nella splendida Galway. Allo Sportsground i tuttineri davano l'addio all'Amlin nel modo più inatteso e peggiore possibile: una pesantissima sconfitta (83-7) sul campo del Connacht, l'unica squadra battuta in questa campagna europea. Settantasei punti di scarto che non pesano soltanto sulle spalle di Giovanchelli e compagni, ma anche su quelle di tutto il movimento rugbystico italiano. Al termine di questa competizione emerge infatti un dato particolarmente preoccupante: su quattro squadre impegnate in Amlin, (Padova-Crociati-Rovigo e, appunto, Cavalieri) soltanto i pratesi sono riusciti a vincere una partita contro formazioni che non fossero spagnole o rumene. E anche all'elite del rugby nostrano, Viadana e Treviso, non va certo meglio. Gli Aironi hanno chiuso la loro partecipazione in Heineken cup, la Champions League della palla ovale, con una sola vittoria e cinque sconfitte; mentre i trevigiani dell'emigrante made in Prato, Edoardo Gori, hanno fatto addirittura peggio: 6 sconfitte complessive tra Perpignan, Leicester e Scarlets.
Insomma, se da un lato le coppe europee riempiono gli stadi e fanno girare più soldi, dall'altro mettono a nudo profondi ritardi strutturali e qualitativi rispetto al rugby che conta. Ai quali si sommano, come diretta conseguenza, deficit politici (vedesi la vicenda di Cavalieri- Bayonne). Al momento le soluzioni sul tavolo della Federazione restano vaghe e ipotetiche. La più gettonata sembrerebbe quella di spedire in Europa una franchigia (o meglio, un'accozzaglia) tra Roma, Lazio e Prato. Tante facce diverse, messe insieme per salvarne una: quella del rugby tricolore.
Meno male che a fare da balsamo a questi dati c'è il campionato, dove i Cavalieri non hanno smesso di volare. La settimana scorsa si è infatti conclusa con una roboante vittoria sul Venezia, fanalino di coda del torneo. Un successo non bellissimo sul piano del gioco, come sottolineato dal tecnico De Rossi, ma fondalmentale per restare al vertice della classifica e risollevare il morale collettivo dopo la batosta irlandese. La sfida, andata in scena in un gelido Chersoni di fronte a circa 700 spettatori, ha ampiamente rispettato il pronostico della vigilia. I 40 punti finali messi a segno dai padroni di casa sono frutto di 6 mete (Ngawini, Canale S., Soqeta, Von Grumbov e due di Petillo, uomo partita), di cui 5 trasformate dal solito Wakarua. I 12 punti dei lagunari arrivano invece tutti dalla piazzola, grazie all'ottimo tiratore Canale A.
In virtù della vittoria senza bonus del Rovigo nel derby con il Mogliano, i lanieri balzano solitari in testa alla classifica con un punto di scarto proprio sui rodigini. Restano in zona play-offs anche Padova e Granducato, vittoriose rispettivamente contro Lazio e l'Aquila. In lotta per un posto tra le prime quattro ci sono anche l'altra squadra di Parma, i Crociati, e la Futura Park Roma. Seguono Lazio e Mogliano, distanti sia dalla zona retrocessione ma anche da quella play-off. Chiudono, ultimissime, L'Aquila e Venezia, rispettivamente a 6 e 0 punti (anche se quest'ultima era partita da -4).
Adesso il Super 10 avrà un lungo stop, causa "Sei Nazioni". Il campionato nazionale riprenderà soltanto il 13 marzo, quando i Cavalieri sfideranno in trasferta la Mantovani Lazio. Per rivedere i tuttineri giocare al Chersoni si dovrà attendere fino alla settimana successiva, il 20 di marzo, quando a Iolo sarà ospite il Rovigo, vera e propria bestia nera dei Cavalieri con tre sconfitte in tre match disputati (contando anche la stagione passata) e diretta inseguitrice.
Per gli amanti del rugby bisogna tuttavia evidenziare un'importante evento, che sarà di scena al Chersoni domenica 6 febbraio: la finale di coppa Eccellenza, ex coppa Italia (alla quale partecipano tutte le squadre non impegnate in Europa), tra Mogliano e Roma.











