Delrio: “Il Paese ascolti la voce dei sindaci”
Il presidente ANCI ha incontrato a Sesto Fiorentino gli amministratori della provincia di Firenze
“E’ la prima volta che gli enti locali vengono convocati per le consultazioni da un presidente incaricato, questo rappresenta un segno di successo per la nostra Associazione. Adesso, per acquisire un credito ancora maggiore occorre accrescere il nostro tasso di proposta, trovando, a partire dai territori, vie che coniughino l’efficienza con la centralità dei servizi ai cittadini”. Lo ha affermato il presidente di ANCI Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia, che a Sesto Fiorentino ha incontrato una cinquantina tra sindaci e amministratori della provincia fiorentina nell’ambito dell’iniziativa “L’Italia riparta dai comuni”, promossa da Anci Toscana. A fare gli onori di casa il sindaco di Sesto Fiorentino, Gianni Gianassi.
Il presidente di ANCI ha scelto proprio la Toscana per la prima tappa di un tour che toccherà le diverse regioni italiane. Sono due, secondo Delrio, le parole chiave in questa fase: autonomia e responsabilità. “Siamo disponibili a un Patto interistituzionale - ha affermato Delrio raccontando dell’incontro avuto ieri con il presidente incaricato Monti -. Non esiste nella Costituzione una gerarchia tra Stato, Regioni ed autonomie locali, abbiamo scelto di fare della sussidiarietà orizzontale e verticale un elemento centrale. Abbiamo assistito invece, proprio negli anni del federalismo, ad una centralizzazione dei funzioni”.
Secondo Delrio il Paese ha bisogno di una “cultura delle autonomie”, le piccole comunità locali “rappresentano la vera spina dorsale del Paese”.
Come si fa a far ripartire il Paese?
“Chiediamo che gli investimenti stiano fuori dal Patto di stabilità, questa è la chiave per far ripartire la crescita del Paese. Nel 2011 abbiamo avuto una riduzione di investimenti del 16/17% da parte dei comuni, che ha significato ridurre di oltre il 50% la capacità di investimento per il Paese per opere immediatamente cantierabili, oltre che minori posti di lavoro”.
“Il Paese deve imparare ad ascoltare la voce dei sindaci, ne trarrà speranza e benefici. Lasciamo che i comuni diano una spinta a questa crescita” ha concluso Delrio, lanciando un Patto tra città e forze sociali per la crescita e lo sviluppo (il documento è scaricabile dal sito www.ancitoscana.it), documento che il presidente di ANCI ha illustrato anche agli amministratori toscani intervenuti all'apertura di DIREeFARE, la rassegna sull’innovazione promossa da Anci Toscana e Regione Toscana, a Lucca (16-18 novembre).
Nel corso dell’incontro di Sesto Fiorentino, ha preso la parola anche il presidente di Anci Toscana, Alessandro Cosimi, sindaco di Livorno. "Il nostro compito è quello di cercare di mantenere il rapporto con i cittadini in una fase in cui la politica subisce un attacco forte - ha affermato Cosimi -. La Toscana deve stare dentro ad un dibattito nazionale che guardi al futuro, a partire dalla revisione del Patto di stabilità”.
“Sobrietà nei metodi, efficacia nelle soluzioni” è la “ricetta” proposta da Cosimi, che aggiunge: “ANCI nazionale rappresenterà un punto di snodo essenziale, il ruolo dei Comuni per far ripartire il Paese sarà essenziale, basti pensare ai residui passivi che ci sono nelle casse comunali. Discutere di stabilizzazione della finanza dei comuni prima di discutere dei tagli rappresenta già un elemento positivo”.











