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Distretto verde a Prato

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"Green district": la vera risorsa sono i rifiuti

Distretto verde a Prato

Una "montagna" di compost

Si chiama Prato Incontra ed è un happening in cui ciclicamente si parlano di temi della città e altro. La serata sul Distretto Verde ha visto come protagonisti il sindaco Roberto Cenni insieme ai vertici delle istituzioni economiche pratesi. Con il Primo cittadino sul palco c'erano anche: il Presidente della Camera di Commercio di Prato, Carlo Longo, il Presidente dell'Unione Industriale Pratese, Riccardo Marini, il Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Fabrizio Fabrini, il Presidente di ASM, Alessandro Canovai, il Coordinatore Nazionale ANTER, Antonio Rancati.

Ciascuno ha svolto temi cari all'ente o alla propria associazione di riferimento: si è spaziato da un'idea generale di green economy al cardato rigenerato ecologico, passando per il riciclo dei tessuti e la depurazione delle acque.
Particolare attenzione viene dedicata alla risorsa rappresentata dai rifiuti. Infatti, proprio in questi giorni, a circa sei mesi dal suo insediamento, il Consiglio di amministrazione di ASM (la società che si occupa di smaltimento rifiuti e decoro urbano)  ha lavorato ad un piano di progettazione e di sviluppo che è ormai in fase di prossima realizzazione. Linee operative precise che si rifanno al concetto di "green district" a cui stanno contribuendo i firmatari dell'accordo di maggio 2010 (oltre ad ASM figurano Pin, Gida, Comune di Prato e Provincia).
Quattro le grandi aree su cui ASM ha puntato, tutte legate tra loro: ciclo della frazione organica, recupero dei materiali riciclabili, Cdr (combustibile da rifiuto), energie rinnovabili.
Frazione organica:
un impianto anaerobico da costruire nella zona del Calice per ricavare metano dal trattamento di rifiuti organici e fango proveniente dalla svuotamento delle fosse biologiche. Un'idea che a Prato è possibile grazie ad ASM e a Gida: in questi mesi sono stati preparati il progetto preliminare e lo studio ambientale e, una volta conclusa la fase di confronto tra i due soggetti, spetterà alla Provincia di Prato esaminare le carte per la verifica della assoggettabilità dell'intervento alla Valutazione di impatto ambientale. L'impianto di trattamento anaerobico ha una potenzialità di 60mila tonnellate l'anno di rifiuti organici e, considerato che la produzione nell'area pratese si
ferma a circa la metà, si candida a diventare punto di riferimento per l'area metropolitana. Il 2011 è l'anno delle autorizzazioni necessarie alla progettazione definitiva e all'apertura della gara per la costruzione. Il risultato che si raggiunge da questa operazione è molteplice: da una parte l'ottenimento di 10milioni di Kwh equivalenti al fabbisogno annuo di energia di circa 3.500 famiglie, dall'altra la possibilità di dimezzare i volumi da smaltire, destinati all'impianto di compostaggio di Vaiano. L'impianto di compostaggio di Vaiano è stato già autorizzato dalla
Provincia e si tratta ora di chiudere la fase di affidamento gara per la realizzazione. La localizzazione è la discarica di Vaiano. L'impianto potrà accogliere fino a 35mila tonnellate l'anno di organico e consente di rendere autonoma l'area pratese per quanto riguarda la gestione di questa frazione di rifiuto da cui si ricava compost di qualità. Il ciclo della frazione organica prospettato porterà ad una riduzione dei costi rispetto alle attuali soluzioni di esternalizzazione dello smaltimento. Naturalmente, si tratta di un impianto di area metropolitana che potrebbe servire anche altre realtà.
Riciclo:
si pensa alla realizzazione di una piattaforma per la gestione dei rifiuti da imballaggio in vetro, plastica e metalli raccolti in modo differenziato nell'area metropolitana e non soltanto pratese. Obiettivo è la diminuzione dei costi legati alla logistica e la possibilità di diversificare l'attività in tre filoni: plastiche, frazione secca, scarti tessili. La finalità è valorizzare al massimo il processo di selezione dei rifiuti indifferenziati allo scopo di recuperare quantità da destinare al mercato del riciclo. E' la sintesi del progetto Ariel - Advanced recycling implementations to elide landfilling - cofinanziato dall'Unione Europa, a cui già da un anno e mezzo stanno lavorando ASM, Publiambiente e Quadrifoglio. Dopo una prima fase sperimentale, Ariel ha preso il via. Complesso il funzionamento dei macchinari che compongono il nuovo impianto: il materiale plastico viene individuato per mezzo di un riconoscimento ottico e separato dal resto del rifiuto con getti d'aria compressi localizzati; non solo il sistema è in grado di riconoscere frazioni plastiche, ma anche classificarle e analizzarle singolarmente. Per tutto il 2011 l'impianto verrà tarato non solo con i rifiuti indifferenziati raccolti da ASM, ma anche con quelli provenienti da Publiambiente e Quadrifoglio.
Cdr:
già attivo, presso lo stabilimento di ASM, l'impianto di produzione di Combustibile da rifiuto. L'idea è quella di specializzarlo trattando rifiuti urbani e rifiuti speciali provenienti da tutta l'area metropolitana, attivando sistemi di selezione per captare quanto più materiale utile possibile. In particolare, l'impianto può essere al servizio dell'area pistoiese. Attualmente, una delle destinazioni del Cdr prodotto è Scarlino (Grosseto) dove si effettua una lavorazione finalizzata a recuperare energia. Specializzare e quindi ottimizzare l'impianto di produzione Cdr significa sviluppare un sistema integrato corretto di recupero e riciclo, dare certezza allo smaltimento, stabilizzare i costi.
Energie rinnovabili:
il traguardo a cui si lavora è rendere il polo impiantistico e la sede di ASM autonoma da un punto di vista del fabbisogno energetico attraverso la produzione di energie rinnovabili con pannelli solari già in funzione presso la sede di via Paronese, con la realizzazione del parco fotovoltaico - già in costruzione - sulla ex discarica di Vaiano, con l'impianto alimentato da oli vegetali - è pronta la procedura per la gara e l'entrata in funzione potrebbe avvenire nel 2012 - per la produzione di 1 Mw di energia e acqua calda. L'inaugurazione del parco fotovoltaico sull'ex discarica di Vaiano  è fissata indicativamente per il prossimo aprile: l'energia prodotta sarà divisa tra l'azienda e il Comune. L'amministrazione comunale potrà alimentare l'illuminazione pubblica e servire tutte le sue sedi, mentre ASM potrà aggiungere un altro tassello verso il raggiungimento dell'autonomia energetica. Il consumo complessivo annuo dell'azienda è di 5,5 milioni di Kwh: 170mila Kwh arriveranno da Vaiano, 44mila arrivano dai pannelli fotovoltaici già presenti in via Paronese, oltre 7 milioni saranno prodotti dall'impianto degli oli vegetali, mentre 10 milioni di Kwh è la produzione attesa dall'impianto anaerobico.
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