Energicamente, si comincia a teatro
Alta Tensione con Kilowatt
Dopo il prologo di "Bimbi in bici", entra nel vivo la V edizione della Festa dell'Energia.
Infatti, sarà Kilowatt a portare l’energia del teatro all’interno della quinta edizione di Energicamente, la manifestazione organizzata da Estra e Legambiente Arezzo.
Mercoledi 11 maggiodalle 20.30 al Teatro Pietro Aretino, una serata di teatro ad ingresso gratuito che vedrà in scena due spettacoli: “Virus” della Compagnia CapoTrave e “Lampedusa è uno spiffero” degli Emme A’ Teatro, due giovani compagnie che con linguaggi diversi riflettono su temi e urgenze del nostro presente.
Virus è ambientato in un luogo sotterraneo e futuribile, con un’atmosfera da fine del mondo e un’estetica diprimi piani fumettistici “à-la-Frank Miller”, per raccontare, con una serie di suggestioni visive, di due uomini che combattono contro il diffondersi di un morbo in una scena totalmente buia, illuminata soltanto da speciali torce elettriche in grado di cogliere precisi particolari del corpo dei performers, creando un effetto di dettaglio cinematografico.
Lampedusa è uno spiffero, l’Immigrazione - l’Occidente - la Caponatina è un monologo tragicomico che conduce a riflettere su un argomento di profonda attualità: dall’isola più a sud di tutta l’Europa molto più vicina all’Africa che al resto d’Europa si può godere di una visuale tutta privilegiata sui movimenti di popolazioni del Sud del mondo, in direzione dell’Occidente.
Kilowatt
Ha vinto il premio UBU 2010 nella categoria “Premi speciali”, come miglior festival.
Il Premio Ubu, giunto alla trentatreesima edizione, è il più autorevole riconoscimento italiano assegnato nell’ambito del teatro e della danza. I votanti sono 53 critici residenti su tutto il territorio nazionale, che lavorano per le più importanti testate giornalistiche.
In base alla motivazione, il premio è stato assegnato a Kilowatt per: “l’attività di sguardi incrociati tra pubblico, artisti e critici, in cui è nascosta la forza eversiva di un punto di vista davvero nuovo. Coinvolto in questa gara popolare un gruppo di spettatori ribattezzati Visionari, cittadini appassionati ma non esperti, che partecipano alla scelta degli spettacoli e insieme acritici vecchi e nuovissimi si impegnano nella ricerca di un teatro da pensare e costruire”.











