Telegestione impianti termici già attivabile da ottobre
Consiag Servizi risponde alle accuse dell'Assessore di Prato Bernocchi
Dal Comune di Prato, recentemente, per bocca dell'assessore Bernocchi sono partite una serie di accuse nei confronti di Consiag Servizi relativamente alla cattiva gestione della telegestione dei riscaldamenti degli immobili del patrimonio comunale (uffici, scuole e altro). Stando alle parole dell'assessore, Consiag Servizi, società che aveva manutenuto gli impianti termici fino a dicembre 2010, non avrebbe consegnato al Comune, e al nuovo gestore, tutto il materiale (hardware e software) necessario alla telegestione degli impianti stessi. Una tesi ribadita anche in una recentissima conferenza stampa con parole durissime. "Era necessario - ha dichiarato l'assessore Bernocchi - spiegare ai cittadini che i disagi che stanno vivendo in questi giorni non sono in alcun modo riconducibili al Comune, che non ha nessuna responsabilità in merito. Il mancato passaggio dei file informatici dal vecchio gestore, Consiag Servizi, al nuovo gestore, ci impedisce tecnicamente di attivare la tele gestione degli impianti. Solo dopo diffida ci sono stati consegnati gli hardware e i software che però, in assenza dei file con all'interno le informazioni necessarie e dettagliate di ogni caldaia, sono inutilizzabili. Questa situazione è grottesca in quanto da Consiag Servizi ci è stato comunicato che potranno consegnarci i file soltanto tra 45 giorni lavorativi e al costo di 700 euro al giorno. E' assurdo che il Comune, in quanto proprietario, debba pagare per ottenere qualcosa che è già suo avendolo acquistato e implementato nel corso degli anni, un sistema che permetterebbe notevoli risparmi economici e gestionali. Viene da pensare che l'unica realtà a guadagnare da questa situazione sia Estra. Adesso è il momento di passare dalle minacce alle azioni legali".
Da parte sua Consiag Servizi ribadisce che informative erano già state inviate sia a febbraio 2011 che nel successivo ottobre e che, comunque, le caldaie erano state lasciate in perfetto stato e, dunque, il loro corretto funzionamento non è in alcun modo ostacolato da nessuno. Ecco di seguito la nota con cui Consiag Servizi chiarisce la propria posizione.
"Fin dallo scorso mese di febbraio Consiag Servizi aveva offerto al Comune di Prato di rimanere a disposizione per lo svolgimento delle attività di implementazione dell’applicativo da installare all’interno del software acquistato dal Comune per la telegestione degli impianti.
Dopo un silenzio di sette mesi, Consiag Servizi, ancora senza una richiesta del Comune, all’inizio di ottobre, al fine di consentire all’amministrazione comunale di poter svolgere in autonomia la telegestione degli impianti, aveva creato una nuova password per le centrali termiche connesse tramite linea telefonica. In questo modo gli allarmi per mancato avvio dell’impianto arrivavano direttamente al Comune che poteva dunque intervenire. Non solo, attuando un collegamento punto-punto con il sistema, potevano essere gestite singolarmente le varie centrali, permettendo il loro più efficace utilizzo sia per il benessere degli utenti che per il risparmio di energia. Bastava semplicemente un'attività tecnico-informatica e le centrali sarebbero state telegestite".
"A metà ottobre Consiag Servizi, impegnata nelle attività di accensione e verifica degli impianti affidati da terzi, non poteva svolgere ulteriori attività sul software di telegestione.
All’inizio del mese di novembre l’amministrazione comunale ha chiesto di fornirle il file di supervisione che però conteneva dati e informazioni relativi ad impianti di terzi e quindi non poteva essere, tal quale, consegnato al Comune di Prato. Quest’ultimo comunque era in grado, come detto precedentemente, già da metà ottobre, di mettere in funzione le centrali termiche tramite il sistema di telegestione. Il file di supervisione, di proprietà di Consiag Servizi, depurato dai dati di terzi, che verrà fornito comunque a fine dicembre, è esclusivamente funzionale a consentire una gestione integrata delle diverse centrali, gestione che poteva comunque essere fatta anche con i soli “quadri sinottici” consegnati al Comune, alla fine di ottobre".
In coda alla nota si fa riferimento anche a 250mila euro che il Comune di Prato non aveva inserito nel bando e che, invece, sono stati pagati come voce di manutenzione straordinaria, sebbene non ci fosse alcuna apparente necessità di tale tipo di manutenzione. Altrettanto si afferma relativamente alla voce di 28mila euro - coordinamento imprese esterne - in quanto la stessa attività, fino al 2010 incluso, era stata svolta dalla ditta appaltante (Consiag Servizi) la gestione del servizio termico. In altre parole, secondo Consiag Servizi, circa 280mila euro sono stati affidati al di fuori dal bando riguardante la gestione calore dell'amministrazione comunale, pur facendo parte della medesima gestione.
"Consiag Servizi ha lasciato perfettamente funzionanti le centrali termiche del Comune di Prato. La piccola manutenzione straordinaria è compresa nel bando predisposto dal Comune, quindi i 255 mila euro destinati alla manutenzione straordinaria, forse si riferiscono a tutti quei progetti redatti nel passato da Consiag Servizi e non potuti realizzare per mancanza di fondi. E' improbabile infatti che possano scaturire da un'attenta analisi delle centrali effettuata praticamente nell'arco di appena un mese dall'inizio del periodo di accensione delle caldaie.
Infine si tiene a sottolineare che Consiag Servizi svolgeva anche il ruolo di coordinatore delle imprese esterne che operavano sulle centrali. Per questo ruolo il Comune di Prato ha dato un incarico ad un tecnico esterno per un importo di 28 mila euro l'anno."











