Il presepe ecologico a San Miniato
Con il maxi presepe da record a grandezza d’uomo
Nell’Italia dei presepi, è unica la proposta di San Miniato, in provincia di Pisa, nel cuore della Toscana. Il presepe naturale a cielo aperto fatto dalle sinuose colline di San Miniato, come dalla valle dell’Arno, fa da corona agli oltre mille presepi che in ogni borgo, pieve e castello, come nel centro storico, vengono realizzati nel periodo di Natale.
“Presepi sulla Collina, 1000 comete sotto la torre” vede coinvolte oltre tremila persone, alcune da mesi. Sono attesi più di ventimila visitatori, il doppio dello scorso anno. Dall’8 dicembre all’8 gennaio, ma in alcuni casi si arriverà oltre, apertura quotidiana.
Una tradizione lunga ottocento anni iniziata con San Francesco e che continua con Betlemme. Fu fondato esattamente 800 anni fa, nel 1211, il monumentale convento di San Francesco, a seguito di una visita in città del santo d’Assisi. Con la costituzione dell’ordine francescano dei Frati Minori Conventuali arriva a san Miniato la tradizione del presepe, tramandata nei secoli e praticata nelle chiese e nei conventi della città medievale e rinascimentale; rinvigorita dal 1622 con la nascita della diocesi, fino ad arrivare ai giorni nostri. Oggi il presepe, viene riproposto a San Miniato, nel segno della tradizione e attraverso un rinnovato ponte di solidarietà con Betlemme. San Miniato ha un legame tutto particolare con la città della Natività: un gemellaggio che si rinnova ogni anno che mira a promuovere la pace e la cooperazione, e che un ente, la “The People of San Miniato Foundation” ha trasformato in forma concreta di solidarietà economica, attraverso la concessione di finanziamenti e operazioni di microcredito per valorizzare il piccolo artigianato e promuovere l’economia di quella cittadina in Terra Santa.
Una via dei presepi lunga due chilometri. Gli angoli naturali con le suggestive vedute che si hanno nel centro storico di San Miniato si trasformano in presepe, in un percorso lungo più di due chilometri. Accanto a quelli che vengono realizzati nelle famiglie, si affiancano quelli realizzati nelle chiese, negli attici degli storici palazzi, nelle sedi di associazioni ed enti, in luoghi caratteristici; presepi realizzati da bambini, giovani o anziani ed altri più propriamente artistici, dove la sapiente mano di maestri presepisti dà vita a ricostruzioni e ad ambientazioni suggestive.
Le eccellenze: un presepe da record e a grandezza umana. C’è chi dice che sia il più grande della Toscana. Difficile a dirsi. Sicuramente è un presepe da record. E’ quello allestito nelle cantine del Seminario, (accesso dalla relativa piazza) in un percorso di oltre 500 mq costruito in tre mesi di lavoro dall’artista sanminiatese Mario Rossi. E’ il presepe principale della città, il più grande, realizzato per volere del Vescovo di San Miniato (che al termine della Messa di Mezzanotte del 24 dicembre collocherà la statua di Gesù Bambino), e che da alcuni anni è diventata una vera e propria attrattiva per le suggestioni che è in grado di offrire. Il presepe è a grandezza naturale, ci sono pochi personaggi. I personaggi sono gli stessi visitatori che si trovano avvolti in atmosfere suggestive e inusuali. Intorno alla capanna ruotano scorci di vita e di mondo, di storia millenaria, di lavoro e di preghiera. Tutto si snoda in una decina di ambienti tra stanze e corridoi in un percorso che aspira a far immergere il visitatore nella Betlemme di duemila anni fa. Un’opera semplice e al tempo stesso frutto di un lavoro complesso durato mesi. Al “Muro del pianto” fedelmente riprodotto, ogni visitatore potrà lasciare un messaggio con scritto le proprie speranze e attese, come avviene a Gerusalemme.
Sulla collina di Cigoli, sulle orme di Ludovico Cardi. Nel paese che ha dato i natali al pittore Ludovico Cardi, Cigoli, l’antica pieve è il luogo ideale e suggestivo per accogliere il presepe artistico. Lo realizzano da undici anni un gruppo di “giovani presepisti” coordinati dal dott. Ferreri. Ogni visitatore fa il suo ingresso nel presepe seguendo un percorso che si addentra nel paesaggio tipico palestinese per seguirlo lungo tutta la sua estensione ed uscire in quello che potremo definire, la periferia di Betlemme. Particolare cura è stata inoltre dedicata alla riproduzione della città di Gerusalemme. Esaltati e curati nei minimi particolari sono i personaggi del presepe intenti nelle varie attività: dal fornaio al falegname, dal pastore al panettiere, dal pescatore al calzolaio. Grazie ai sofisticati sistemi tecnologici impiegati non mancano suggestivi giochi di luce, musiche e i giochi d'acqua.
Il Presepe vivente con oltre cento protagonisti. A San Miniato Basso i marmi bianchi che rivestono la chiesa della Trasfigurazione, realizzati nella bottega di un artigiano marmista di Betlemme, simbolo di quel ponte straordinario che unisce San Miniato alla Terra Santa, fanno da sfondo alla rappresentazione del presepe vivente messo in scena da oltre cento “attori” grandi e piccoli in un percorso che si articola attraverso varie scene, dall’Annunciazione all’Adorazione dei Magi. Gli appuntamenti sono per il 26 dicembre (ore 17) e il 6 gennaio 2012 (ore 17). L’8 gennaio 2012 la rappresentazione si sposterà in piazza del seminario a San Miniato.
Dal presepe ecologico, a quello gastronomico, a quello fotografico. Dal mondo del lavoro, dal distretto del cuoio e della calzatura, nasce il “presepe ecologico” con i personaggi realizzati in pelle conciata al vegetale, sapientamente lavorata, mentre, per l’illuminazione della capanna è previsto un piccolo pannello fotovoltaico.
Proposte musicali di rilievo, dal gospel alle voci bianche. Apre il gospel (11 dicembre ore 21,15 proposto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato) con i Golden Voices Of Gospel; la compagine si esibirà nella Chiesa di San Domenico l’11 dicembre alle 21,15. Poi sabato 17 dicembre, sei cori di voci bianche in cattedrale a San Miniato (ore 21.15) daranno vita al tradizionale “Concerto di Natale”, iniziativa patrocinata dalla Federazione Nazionale Pueri Cantores e dell’Associazione Italiana Santa Cecilia. Il 21 Dicembre si terrà a San Miniato Basso nella chiesa della Trasfigurazione il “Concerto d’Inverno” della Rassegna organistica “L’Organo segna le stagioni”. Terrà il concerto il m° Antonio Galanti con la partecipazione straordinaria dei “Cantores Ecclesiae” diretti da Carlo Fermalvento. Seguiranno, durante il periodo natalizio altri concerti ed esibizioni delle Corali e delle Filarmoniche del territorio.











