Il Sindaco di Vaiano contro Publiacqua
Nuovi sviluppi nella vicenda dei depositi cauzionali in bolletta
Publiacqua sta inviando lettere raccomandate a tutti gli utenti che hanno sospeso unilateralmente i pagamenti, dopo la contestata vicenda dei depositi cauzionali addebitati in bolletta a coloro che non hanno optato per la domiciliazione bancaria come strumento di pagamento (Sospensione di fornitura idrica per gli utenti che hanno sospeso il pagamento della bolletta di Publiacqua del 16/12/2010 con applicazione del deposito cauzionale e successive decisioni dell’A.T.O. n.3 Medio Valdarno del 16 marzo 2011). Ciò, sebbene alcuni Sindaci, tra cui quello di Vaiano, abbiano censurato la scelta di Publiacqua, anche se avallata dall'ATO 3 Toscana.
E in val Bisenzio la questione sembra non conoscere tregua. Infatti, Annalisa Marchi, Sindaco di Vaiano ha deciso di prendere carta e penna e scrivere quanto segue:
"Segnalo che in questi giorni Publiacqua sta comunicando, a mezzo di un servizio
recupero crediti, la sospensione della fornitura idrica a quegli utenti di Vaiano che hanno
sospeso il pagamento della bolletta del 16/12/2010, relativa al deposito cauzionale, in
attesa di un ricalcolo conseguente alle prese di posizione dell’ATO n. 3 Medio Valdarno a
partire dal 17 dicembre in poi.
In una situazione complessa come quella che si è creata nei mesi scorsi, con il costante
lavoro da parte di tutti per ricondurre la questione del deposito cauzionale a criteri di
chiarezza, equità e corretta informazione verso i cittadini, dopo le decisioni in merito prese
dall’Assemblea dell’ATO n.3 Medio Valdarno del 16 marzo 2011 e la raccomandazione a
gestire, con particolare attenzione, la fase di operatività successiva, ritengo assai grave
che Publiacqua abbia proceduto comunque a comunicare la sospensione della fornitura
idrica.
Penso anche che il tempo, le energie e le risorse finanziarie dedicate da Publiacqua a
inviare raccomandate e intimazioni su una bolletta discussa e discutibile, i cui criteri di
calcolo sono stati ampiamente rivisti, potevano essere meglio spesi..."
Insomma, Anna Lisa Marchi non ci sta e diventa critica anche sull'uso del denaro speso per inviare raccomandazioni agli utenti "arrabbiati" di Publiacqua. Quali saranno gli sviluppi è difficile dirlo, ma si può stare sicuri che presto ne sentiremo parlare di nuovo...











