Montespertoli volta pagina
Approvato definitivamente il Piano Strutturale
Dopo due anni di elaborazione il Consiglio Comunale ha approvato il Piano Strutturale. Un lavoro immane che dota Montespertoli di uno strumento fondamentale e strategico che getta le basi della Montespertoli del futuro, basandosi su tre principi quali la sostenibilità, la valorizzazione del paesaggio e la promozione dell'agricoltura. Alla fase partecipativa del Piano ha collaborato in modo assai significativo ail prof. Massimo Morisi, garante per la comunicazione della Toscana, che ha svolto un ruolo fondamentale nel coinvolgimento della popolazione locale .
“Prima di tutto – spiega il Sindaco Giulio Mangani - voglio sottolineare come in questa fase il lavoro sia stato svolto quasi del tutto da personale interno. E' un Piano Strutturale in cui in ogni suo passaggio abbiamo voluto e cercato che l'urbanistica diventasse patrimonio collettivo attraverso la partecipazione di tutti, e per questo ringrazio le migliaia di cittadini che hanno dato il loro contributo. L'urbanistica deve uscire dalle stanze degli addetti ai lavori per entrare nella quotidianità di tutti, che è per altro l'antidoto fondamentale alle sue degenerazioni e la migliore garanzia di uno sviluppo armonico e sostenibile del territorio. La partecipazione è il metodo che porteremo avanti nel monitoraggio del Piano Strutturale, nell'elaborazione dei futuri strumenti attuativi, e come tale è sancito nella disciplina del piano.”
Montespertoli volta quindi definitivamente pagina dopo un periodo particolarmente difficile segnato dall'ormai più che nota vicenda giudiziaria, guardando al futuro con un progetto che tiene insieme sviluppo e uso consapevole delle risorse.
E' ancora Mangani che conclude:
“Il nostro Piano Strutturale pone alla sua base la disponibilità reale e di progetto delle risorse essenziali per questo territorio (acqua, suolo e servizi) e su questa base progetta il futuro. Per questo motivo sono state fortemente ridimensionate le previsioni di nuove espansioni residenziali e rafforzato invece la previsione di recupero sostenibile sia in ambito urbano che agricolo, privilegiando quegli interventi che insieme all'attenzione all'ambiente sono capaci di attrarre sviluppo, come l'innovazione in ambito agricolo, l'attività produttive e turistico-recettive. In particolare l'agricoltura con il progetto strategico di Parco Agricolo Multifunzionale costituisce il nucleo fondamentale da cui si diparte quella che noi chiamiamo “filiera del paesaggio”, un percorso integrato di sviluppo in cui, muovendo dall'agricoltura si passa al turismo, al commercio di prossimità, alla cultura e alle attività produttive sostenibili come un unico percorso concatenato di azioni di valorizzazione del nostro bene primario che è il paesaggio.”











