Nuovo presidente per Legambiente Toscana
Dopo 12 anni lascia Piero Baronti, al suo posto arriva Fausto Ferruzza
Un architetto del paesaggio è la nuova guida di Legambiente Toscana.
In occasione del IX Congresso Regionale, tenutosi sabato 12 e domenica 13 a Pisa, è stato eletto come nuovo presidente Fausto Ferruzza. Il neopresidente ha 42 anni ed è siciliano di origine, ma fiorentino di adozione. Ferruzza, che è stato precedentemente direttore regionale di Legambiente, prende il posto di Piero Baronti, dal 1999 presidente e prima ancora (dal 1994) segreterio regionale.
La carica di direttore passa a Franco Di Martino, in precedenza dirigente del circolo di Prato dell'associazione ambientalista.
«Legambiente Toscana continua nella tradizione comunitaria, coesa, fortemente propositiva che l'ha sempre caratterizzata. – dichiara Fausto Ferruzza neo-presidente del Comitato Regionale Toscano – Le 4 principali linee d'azione saranno: arrestare ogni ulteriore consumo di suolo, al fine di prevenire il dissesto idrogeologico del territorio e tutelare il paesaggio. Declinare con buonsenso la rivoluzione energetica in corso nel mondo, anche in Toscana. Promuovere il rilancio della dimensione produttiva, sia manufatturiera che agricola, nel rispetto della sostenibilità. Promuovere partecipazione e socialità sia all'interno che all'esterno della nostra associazione ».
«Il primo obiettivo – spiega il nuovo direttore di Legambiente Toscana Franco di Martino – sarà quello di aumentare la collaborazione tra i vari circoli della regione. La Toscana è la terra dei campanili: è nostra intenzione migliorare la coesione tra tutti gli attori del territorio e in primo luogo all'interno della nostra associazione».
Nei due giorni di congresso dell'associazione ambientalista i temi portanti oggetto di discussione sono stati lo stop al consumo di suolo (in particolare nelle aree a rischio idrogeologico), il sostegno a politiche e progetti per la mobilità sostenibile, oltre alle questioni inerenti l'affermazione delle nuove energie e all'implementazione di politiche più evolute per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti.











