PalaEstra portafortuna
La Mens Sana Basket accede alla Final Four di Eurolega, grazie al doppio successo nel Palasport di casa
PalaEstra portafortuna... Non è da molto tempo che il palazzetto dello sport, a Siena, ha assunto l'attuale denominazione. E la MPS ha conosciuto due serate indimenticabili: con due vittorie esaltanti sul parquet di viale Sclavo. Una semplice coincidenza. Ma, si sa, nello sport la componente fortuna non viene mai trascurata. Adesso, i mensanini dovranno tirare fuori il meglio di sé anche lontani dalle mura amiche, per cercare di mettere in bacheca l'unico trofeo mancante, ma anche il più prestigioso: la Coppa dei Campioni del Basket . Le finali sono previste dal 6 all'8 maggio a Barcellona. La MPS troverà sul suo cammino un'altra squadra greca il Panathinaikos, che ha eliminato il Barcellona. E c'è da immaginare che il tifo catalano penderà dalla parte italiana. L'altra semifinale vedrà di fronte gli israeliani del Maccabi Tel Aviv e una squadra spagnola, la vincente dello spareggio (gara5) tra Real Madrid e Valencia.
La cronaca di gara 4 sta soprattutto nella "testa" della squadra. Siena supera con autorità l'Olympiacos e dimostra grande forza. D'altra parte, tutto il cammino di Eurolega 2010-2011 è contraddistinto da chiaroscuri, ma soprattutto da una grande dimostrazione di forza mentale. Sembrava fuori dalla competizione, dopo la sconfitta casalinga nella Top16 con il Real Madrid. Da lì ha saputo inanellare una serie di vittorie consecutive che l'hanno proiettata ai quarti. Qui, la prima partita con i greci del Pireo aveva gettato tutti nello sconforto. Oltre 40 punti di scarto, dopo gara1, sembravano un divario incolmabile e definitivo. Invece, malgrado l'assenza di McCalebb, Siena violava il parquet greco in gara2. E poi trasformava il PalaEstra in un fortino inespugnabile.
La cronaca di gara4 è sintetizzata perfettamente dal coach senese: "Sulla partita si potrebbe parlare per ore – spiega Simone Pianigiani -, ci sono state mille situazioni tecniche, tattiche e arbitrali. E' stata una grande partita di pallacanestro, la migliore! Migliore anche rispetto a Gara-2, perché abbiamo avuto una forza mentale incredibile nonostante tutto e tutti". Un arbitraggio poco convincente, un avversario che ha venduto "cara la pelle", il timore di non farcela ad un passo dal traguardo: tutte componenti che i nero-bianco-verdi hanno superato di slancio. Già in vantaggio (+14) all'intervallo, si sono sempre mantenuti avanti di almeno 5 lunghezze. E all'inizio dell'ultimo quarto di gioco un altro allungo decisivo, grazie a Jaric, garantiva ai tifosi un finale senza eccessive palpitazioni legate al risultato. Tutti grandissimi i giocatori: ieri sera è stata la volta di Hairston, dopo che gara3 aveva visto sugli scudi l'intramontabile Jaric, scelto per sopperire all'assenza di McCalebb, e trasformatosi nel trascinatore che i parquet italiani, europei e americani avevano già conosciuto per anni. Tutti meritano una citazione: dall'allenatore "indigeno" (Pianigiani) ai vari e fortissimi Kaukenas, Lavrinovic, Zisis, Moss, Stonerook; senza dimenticare il rientrante McCalebb, protagonista della prima fase di stagione, o Michelori e Carraretto, dal minutaggio limitato ma sempre pronti all'appuntamento quando chiamati in causa.
Non resta che augurare a tutti loro un grande in bocca al lupo per l'appuntamento finale.











