Pelletterie a "scarto zero"
E' Zero impact, progetto per riutilizzare gli scarti delle pelletterie
Soluzioni tecniche innovative per recuperare e riutilizzare i rifiuti e gli scarti di lavorazione della filiera della pelletteria del lusso con l’obiettivo dello “scarto zero”, grazie ad uno studio che coinvolgerà Comune di Scandicci, Gucci spa, consorzio Centopercento italiano, Quadrifoglio spa, Cassa di Risparmio di Firenze, Tuv Italia e Dipartimento di energetica Sergio Stecco dell’Università di Firenze.
Il protocollo d’intesa tra i soggetti interessati al progetto “Zero Impact.net” è stato firmato nei giorni scorsi presso il Municipio di Scandicci; unanime la soddisfazione e l’impegno nel progetto dichiarati da tutti i sottoscrittori.
A Scandicci il settore della lavorazione della pelle e della produzione di accessori di lusso ha raggiunto negli ultimi decenni livelli di eccellenza, con la presenza di aziende di prestigio internazionale. Secondo le stime, circa l’80% dei volumi complessivi di rifiuti prodotti dalle aziende del settore è costituito da scarti di pelle.
Grazie al progetto “Zero Impact.net” dalle prossime settimane prende il via uno studio finalizzato a trovare l’utilizzo più idoneo degli scarti di produzione della pelletteria come materia prima secondaria per nuovi materiali da immettere sul mercato, eventualmente anche in altri comparti, chiudendo a scarto zero il ciclo di produzione della filiera.
“Per una più efficace gestione dei rifiuti – è scritto nell’intesa – si richiede di incrementare il riciclo, la valorizzazione e comunque il recupero finale di materia, anziché il conferimento in discarica. Pertanto anche lo smaltimento del materiale di scarto delle aziende, da costo economico e ambientale per il sistema, può costituire un importante fattore di sviluppo della green economy ed un’opportunità per la competitività e la sostenibilità del territorio”. I firmatari del protocollo d’intesa promuovono perciò uno studio di fattibilità “in base al quale avviare la sperimentazione e la conseguente introduzione nella gestione degli scarti di produzione di metodologie innovative e certificate”.
Il protocollo d’intesa è stato firmato dall’assessore all’Ambiente del Comune di Scandicci Simona Bonafè, dal presidente del consorzio Centopercento italiano Andrea Calistri, dal Direttore generale della Cassa di Risparmio di Firenze Luciano Nebbia, da Chiara Corini Leather goods operation director di Gucci, dall’Amministratore delegato di Quadrifoglio, Livio Giannotti, da Sabrina Bruschi, responsabile di area di Tuv Italia e dal presidente del Dipartimento di energetica dell’Università di Firenze, Paolo Toni.











