Rugby, Cavalieri Estra: addio finale
I tuttineri non riescono a ribaltare il passivo dell'andata. 5-6 il risultato finale in favore del Padova. A Rovigo sarà derby veneto. Servizio di Gianmarco Mei
Servivano 4 mete con 13 punti di scarto, è arrivata un'altra sconfitta interna dopo essere riusciti a segnare una sola meta. Si ridurrà così a una questione tra cugini padovani e rodigini la finale dell'ottantunesimo campionato italiano di rugby. Un campionato che ha visto i Cavalieri protagonisti, secondo posto in regular season, ma paralizzati nel momento decisivo da 6 minuti di follia. E' proprio in quei 6 minuti di Padova che è stata scritta la storia di questa semifinale, per il resto equilibratissima. In quel lasso di tempo i Cavalieri avevano incassato tre mete, precipitando dal 18-14 al 31-18 con il quale si era conclusa la prima sfida. Tutto inutile quindi il ritorno al Chersoni, stracolmo come non mai di tifosi, e l'invocazione della "remuntada": la squadra ci ha provato, ma non è riuscita mai a bucare il muro padovano. E quando l'ha fatto, era ormai troppo tardi.
La partita.
Manco fosse una partita di calcio, fino al 66' minuto il risultato resta inchiodato sullo 0-0. C'è da dire tuttavia, che i Cavalieri sfiorano la meta in almeno tre occasioni: al 23' e al 26' del primo tempo, in entrambi i casi con Vezzosi, e al 3' della ripresa con Tempestini, fermato a circa due metri dalla segnatura. I padroni di casa riescono a far breccia soltanto a 14' dallo scadere con Ngawini, bravo nel segnare a ridosso della bandierina dopo un calcio di spostamento di Wakarua. Ormai però è troppo tardi. Sul finale Giovanchelli e compagni mollano del tutto, permettendo al Padova di andare a prendersi un'immeritata vittoria, grazie a due calci di punizione di Mercier.
Stagione finita.
E' mancato soltanto l'ultimo atto: la finale di Rovigo del prossimo 28 maggio. Nelle altre 20 partite, 18 di regular season più la doppia semifinale, i tuttineri hanno conquistato 14 vittorie e 6 sconfitte, segnando 490 punti e incassandone 348. A ciò si aggiunge la campagna europea: in 6 partite una storica vittoria, quella del 9 ottobre contro il Connacht, e 5 onorevoli sconfitte (a parte il ritorno in Irlanda dove, al grido di "finish them", finiteli, i tuttineri erano schiantati in un robante 83 a 7). A livello di numeri, in Europa il XV di De Rossi-Gaetaniello ha segnato 77 punti e ne ha subiti 303. Per la cronaca, i London Harlequins, formazione ospitata al "Lungobisenzio" lo scorso 10 gennaio, si è poi aggiudicata il trofeo, battendo in finale lo Stade Francais. Tra i ricordi più belli della stagione restano sicuramente le partite di Amlin, con la chicca della vittoria sul Connacht all'esordio; il successo in casa del Padova, 25-13, dello scorso 30 ottobre; la qualificazione ai play-off, raggiunta a Roma contro la Futura Park. E poi ci sono le immagini del Chersoni sempre pieno di tifosi, come Domenica, a riprova che la squadra fa sempre più breccia nel cuore dei pratesi. Sarà proprio l'affiatato pubblico la base dalla quale ripartire la prossima stagione, in cui non mancheranno le coppe europee e, possiamo giurarci, un'altra emozionante corsa scudetto. Magari rinforzata da qualche colpo di mercato, proprio come fu nell'estate passata con Ngawini e Soqeta.
Ora resta da vedere chi si aggiudicherà questo campionato tra Padova e Rovigo. L'appuntamento è il 28 maggio al "Battaglini" (diretta a partire dalle 18:15 su Raisport satellite, o in streaming sul sito raisport.rai.it). Per gli amanti di questo sport, un appuntamento da non perdere.











