Rugby, è l'ora play off!
Estra I Cavalieri Prato, per ora secondi alla meta. Servizio di Gianmarco Mei
E' il capolinea, o quasi. A completare la maratona delle 18 partite del campionato manca ancora la trasferta di L'Aquila, ma i verdetti sono già stati scritti con un turno d'anticipo: i Cavalieri chiudono al secondo posto, dietro il Rovigo e davanti a Padova e Crociati. Saranno dunque Cavalieri-Padova e Rovigo-Crociati le due semifinali play-off. Sabato scorso, in un Chersoni stranamente malinconico (pochi gli spettatori presenti) i Cavalieri hanno ristabilito la supremazia territoriale dopo i due insuccessi consecutivi contro Rovigo e Padova. Stavolta è andato tutto bene, alla faccia delle telecamere di RaiSport, davanti alle quali i Cavalieri non avevano mai vinto in due anni di Super 10. La Rai trasmetterà in diretta tutte le sfide play-off: era fondamentale rompere il "tabù" prima che iniziassero.
LA PARTITA
Per i primi 20 minuti sembra di assistere a un film già visto contro Padova e Rovigo: gli avversari macinano punti e gioco, i tuttineri stanno a guardare privi di iniziativa. A metà del primo tempo i parmensi si trovano avanti di 9 lunghezze (grazie a tre piazzati di Anversa), che potevano essere 16 se il pilone Singh non fosse franato con la palla in mano a due passi dalla linea di meta. A peggiorare le cose ci si mette anche l'infortunio di Von Grumbkov, rilevato da Majstorovich dopo appena 13 minuti. Per il tre-quarti tedesco si parla di un brutto colpo ai legamenti della spalla; purtroppo, i lanieri perdono un'importante pedina in vista della fase finale. A raddrizzare la barca vacillante ci pensa il mediano di mischia Stefano Canale, abile al 24' a girare in meta un'azione tambureggiante. E' l'inizio della rimonta. Al 34' Wakarua fa 3 punti dalla piazzola, portando i Cavalieri in vantaggio all'intervallo. Nella ripresa, la riscossa. Dopo un quarto d'ora di rodaggio, Belardo e Majstorovich blindano il match con due mete. E a 9 minuti dalla fine anche Billy Ngawini riesce a varcare l'area proibita ospite per la quarta volta, ottenendo così il punticino di bonus necessario a blindare il secondo posto con una giornata d'anticipo. Inutili per i pur bravi ospiti la meta tecnica trasformata da Anversa a 4 minuti dallo scadere e il drop dell'estremo Trevisan.
IL VERDETTO
Rovigo, Cavalieri, Padova e Crociati: queste, in ordine di arrivo, le magnifiche quattro che si contenderanno l'ottantunesimo campionato italiano di rugby. Un campionato, doveroso ricordare, orfano delle due squadre italiane più forti, Benetton Treviso e Montepaschi Viadana, partecipanti alla Celtic League. Comunque vada, i Cavalieri hanno raggiunto il loro obiettivo principale. Anche se sognare non costa niente, specialmente per una squadra che non ha niente da invidiare alle altre contendenti. La semifinale con il Padova sarà una sfida estremamente equilibrata, come testimonia il doppio confronto di quest'anno: vittoria per 25-13 sul campo dei patavini; sconfitta interna per 18-25 al Chersoni. In virtù del primato in classifica, se i rodigini accedono alla finale avranno il lusso di giocarsela in casa. Se invece i Crociati tendessero lo scherzetto alla prima della classe, la finale si disputerebbe sul campo della vincente tra Cavalieri e Padova.
La prima semifinale è in programma domenica 15 maggio, alle 18:10, sul campo del Padova (diretta RaiSport); mentre il ritorno è in calendario il sabato successivo, sabato 22 maggio, a Prato. Il 28 maggio, la finale.











