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Rugby, playoff partono male

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Per I Cavalieri Estra, imprevisto tracollo padovano: tuttineri sconfitti 31-18 nella prima semifinale play-off. Servizio Gianmarco Mei

Rugby, playoff partono male

Tifosi dei Cavalieri, gli Scudieri

Tutto saltato per aria. Il secondo posto, le soddisfazioni europee, le gioie di una stagione mai così bella e vincente. Sono bastati 6 minuti di follia nella parte finale di gara a compromettere tutto. Evento scatenante: l’ammonizione di Giovanchelli, costata l’inferiorità numerica tra il 65 e il 75esimo minuto. E’ proprio in quel lasso di tempo che si collocano gli scellerati 6 minuti, nel corso dei quali viene profondamente segnata la storia di una semifinale fino a quel momento equilibratissima. Che vedeva addirittura i Cavalieri in vantaggio per 18-14. Il triste epilogo ricalca un po’ l’ultima sconfitta interna contro i patavini, quando, in vantaggio per 18-8 fino a metà ripresa, il XV laniero venne rimontato e superato nella parte finale di gara.

Domenica al Chersoni servirà una vera e propria impresa: vincere con 13 punti di scarto, segnando almeno quattro mete. Un’impresa per la quale, la parola impossibile non viene utilizzata soprattutto per non scoraggiare squadra e irriducibili tifosi, presenti in gran numero anche a Padova, che da tempo aspettavano una partita così importante tra le mura casalinghe.

L’amara verità però, è che i tuttineri sono con un piede e mezzo fuori dalla finale scudetto.

 

La partita

Come spesso accaduto in campionato, i lanieri partono in sordina. Già dopo 10 minuti i veneti sono avanti di 6, grazie a due calci di punizione targati Murgier (giustiziere dei tuttineri anche al Chersoni). La bella reazione di Giovanchelli e compagni parte dai piedi di Wakarua, bravo nel dimezzare il passivo dalla piazzola all’11’, per arrivare a quegli di Canale che, a ridosso della mezz’ora, va in meta. Wakarua non arrotonda, ma si riscatta cinque minuti dopo su un calcio di punizione. Prima dell’intervallo i Cavalieri, avanti 11-6, subiscono però il ritorno dei locali. Che prima si rendono pericolosi con un’azione targata Borgato, e poi (al 44’) timbrano il pareggio con capitan Bertetti al termine di una splendida azione collettiva. Nella ripresa la sfida prosegue sulla falsariga del primo tempo: forte agonismo e grande equilibrio. Un drop di Walsh sblocca il tabellino in favore dei locali dopo 10 minuti di nulla di fatto. Serve allora un’invenzione da autentico fuoriclasse di Ngawini a riportare i Cavalieri in vantaggio. L’apertura ospite si beve mezza difesa padovana e serve a Vezzosi la facile palla della meta. La reazione della formazione di Presutti è veemente, tanto da costare ai pratesi una ricca serie di falli, culminata con il giallo di Giovanchelli. E’ lì che arrivano i “maledetti” sei minuti. Tra il 67’ e il 73esimo i Cavalieri inermi incassano tre mete (rispettivamente, Barbini, Bortolussi, Walsh), con il punteggio che schizza da 14-18 al 31-18 con il quale si chiuderà l’incontro. Inutile, nel finale, l’assedio di cuore dei tuttineri che, negli ultimi 5 minuti, si lanciano in avanti nel tentativo di limitare almeno i danni in vista della sfida di ritorno.

 

Il commento.

“Purtroppo siamo memori di queste situazione rocambolesche – commenta a fine gara Fabio Gaetaniello - e si prende mete assurde senza pensare che le sfide dei playoff si giocano nell’arco del doppio confronto”.  E continua ”Avevamo ribaltata la situazione nel secondo tempo grazie alla meta di Vezzosi dopo la gioca di Ngawini, il migliore dei nostri in campo, dopo che nel primo tempo forse non avevamo concretizzato il gioco e forse ci mancava anche una meta per un avanti volontario non fischiato a Padova. Purtroppo  quando andiamo in difficolta’ pensiamo a giocare forse ognuno per conto proprio, disunendoci. La quarta meta del Petrarca ci ha tagliato le gambe, ma e’ quella di Barbini che secondo me e’ inconcepibile, non puo’ perforare con tanta facilita’ la nostra difesa”.

 

Successo “scudieri”.

Nella triste domenica di Padova c’è comunque una Prato vincente: quella dei supporters lanieri (gli "scudieri", appunto). Ben 200 tifosi infatti hanno seguito la squadra fino a Padova, sostenendola con cori, bandiere e striscioni (tra cui il nuovo “Forza Cavalieri, pigia, pigia, pigia, forza Cavalieri”!). E’ chiaro che nonostante la difficile rimonta, domenica prossima il tifo pratese non mancherà. Anzi, esso potrà essere il valore aggiunto per i padroni di casa in una sfida così importante. Il match prenderà il via alle 18:10. Chi non sarà al Chersoni, potrà comunque seguire la diretta su RaiSport satellite o, in alternativa, in streaming sul sito www.raisport.rai.it.

Per la cronaca, l’altra semifinale play-off è finita 20-13 per il Rovigo sul campo dei Crociati. Servirà dunque un’impresa anche dei parmensi per evitare che la finale scudetto si circoscriva a un derby veneto tra padovani e rodigini.

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