Rugby: sconfitta europea per I Cavalieri
Cavalieri- Harlequins: è qui la festa! Nostro servizio di Gianmarco Mei
"Io son di Prato, m'accontento d'esser di Prato, e se non fossi nato pratese non vorreri esser venuto al mondo". Questa scritta, copyright Curzio Malaparte, recitava lo striscione posto a bordo campo. Un messaggio forse fin troppo roboante, ma che ha reso bene l'idea di quanto questa città possa ancora essere orgogliosa di se stessa e delle proprie eccellenze. Più di tremila pratesi sono accorsi al Lungobisenzio per assistere alla sfida-evento contro gli arlecchini di Londra, una tra le più blasonate società inglesi. E la festa per il prestigioso match ha ricoperto l'arco di un'intera giornata. E' iniziata con il pranzo tra le due tifoserie (quasi 1000 tifosi inglesi presenti) consumato nel Cavalieri village, il tendone fuori dallo stadio, per poi continuare nel prepartita con i bambini del minirugby, l'esibizione della scuola di danza e i fuochi d'artificio lanciati in occasione dell'ingresso in campo, accompagnati dal rock degli AC\DC. Tutto questo mentre via Firenze si riempiva di bancarelle cariche di prodotti tipici e altro. Una vera e propria giornata di festa insomma, che ha fatto da sfondo a un verdetto del campo meno amaro delle aspettative: i Cavalieri perdono infatti con onore, sfoderando una grinta da leoni e facendo leggermente meglio della sfida di Twickenam, dove erano caduti 55-17. Cala così il sipario sulle partite europee casalinghe. Il bilancio rileva una vittoria e due sconfitte, con il rimpianto di non aver potuto giocare la sfida con il Bayonne a Prato. Prossima settiamana trasferta nella splendida Galway per l'ultima partita di Amlin contro gli irlandesi del Connacht, battuti al Lungobisenzio lo scorso ottobre. Per un addio alle coppe europee che, in virtù dell'ottimo andamento in campionato, sembra più un "arrivederci".
Tanto per capire lo spessore dell'avversario, la squadra inglese è stata fondata nel 1866 e conta nel suo palmares due coppe anglo-gallesi e altrettante Amlin. La sua maglia è stata indossata da illustri professionisiti, compresi diversi campioni del mondo della nazionale inglese nel mondiale del 2003. Ad oggi, si trovano al quarto posto del campionato nazionale e possono vantare giocatori come l'ala Ugo Monye, letale al Lungobisenzio, e l'ex all blacks Nick Evans come mediano d'apertura. Fatta questa doverosa presentazione, va detto che la sfida non ha regalato sorprese di pronostico, malgrado l'impegno dei tuttineri. Già dopo 10 minuti gli uomini di De Rossi- Gaetaniello subiscono l'azione in cassaforte del letale pack di mischia degli arlecchini, con Fa'asavalu che schiaccia in meta. I lanieri provano a reagire con due calci di punizione di Wakarua tra il 21' e il 28', parzialmente arginati dal cecchino Clegg che, sempre dalla piazzola, fa altri tre punti per i suoi. Ma è alla mezz'ora, sul risultato ancora aperto di 10-6, il punto di non ritorno, l'azione che segna la partita in favore degli avversari: Care vola in meta, assistito da Monye, Clegg trasforma e, prima dell'intervallo, regala altri tre punti dalla piazzola. Sul 20-6 c'è tempo di assistere a un altro penalty di Wakarua prima di vedere il risultato dilatarsi del tutto. L'uomo partita Sam Smith regala due mete, una più bella dell'altra, nel giro di 9 minuti, permettendo ai suoi di superare la soglia necessaria al punto bonus (indispensabile per contendere la qualificazione ai francesi del Bayonne). Per fortuna c'è un po' gloria anche per i tuttineri, al di fuori del sinistro di Wakarua: al 60' Moore schiaccia in meta un'azione prolungata nella 22 avversaria e il Lungobisenzio esplode di gioia. Nel finale arrivano però altre due mete ospiti, Casson prima e Dickson poi, a dare forma a un 48-16 finale che non rispecchia, nella sostanza, il gioco assistito. Sconfitta certo, ma Giovanchelli e compagni non meritavano uno scarto di 32 punti.
Sabato prossimo si giocherà allo Sportsground di Galway, contro il Connacht. Poi sarà tempo di tornare al campionato. La domenica successiva appuntamento al Chersoni per la prima giornata di ritorno contro il Casinò di Venezia, fanalino di coda del torneo, battuto all'andata 20-10.











