Sesto Fiorentino vara il piano energetico ambientale comunale
Per ridurre il fabbisogno energetico a livello locale e per individuare le rinnovabili più adatte al territorio
Emissioni di anidride carbonica ridotte del 7% grazie a una serie di azioni mirate e buone pratiche per la riduzione dei consumi nelle case, negli edifici comunali, nei trasporti, nell’industria e all’incremento nell’uso delle fonti rinnovabili. È lo scenario delineato dal Piano energetico ambientale comunale (PEAC) approvato dal Consiglio comunale di Sesto Fiorentino. Nel documento, redatto dall’Agenzia Fiorentina per l’Energia, sono elencate le più importanti strategie da seguire e le azioni da intraprendere per favorire la riduzione delle emissioni atmosferiche, il risparmio energetico e le fonti rinnovabili. “Il piano ha obiettivi ambiziosi, ma assolutamente realistici”, ha detto l’assessore all’ambiente Andrea Banchelli, spiegando che l’atto è obbligatorio per i comuni con più di 50.000 abitanti, “ma l’amministrazione sestese ha deciso comunque di dotarsi di uno strumento di pianificazione molto importante per ridurre il fabbisogno energetico”.
Le azioni ‘virtuose’ per abbattere le emissioni di CO2 riguardano principalmente il settore artigianale e industriale, per il quale l’utilizzo di generazione elettrica da fonti rinnovabili (in particolare da impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici) farebbe risparmiare oltre 9.000 tonnellate di anidride carbonica, pari al 2,7% del totale delle emissioni sul territorio comunale. Altro nodo ritenuto centrale è quello della riorganizzazione della mobilità comunale intorno alle tre infrastrutture ferroviarie presenti a Sesto Fiorentino. Accedervi con mezzi di mobilità alternativa come le biciclette (i taxi collettivi per chi proviene da più lontano) porterebbe un ulteriore abbattimento delle emissioni del 2,3%. Il piano sostiene anche l’importanza delle buone pratiche in ambito residenziale e afferma che la ristrutturazione degli impianti termici delle abitazioni è in grado di apportare un massiccio risparmio di gas metano riducendo le emissioni di un ulteriore 1,8%. Un altro contributo, seppur di entità ridotta (lo 0,2% delle emissioni) potrebbe infine arrivare anche dalla sostituzione del parco illuminante pubblico della città.
La riduzione dei consumi energetici ottenuta con gli interventi proposti porterebbe anche un risparmio economico consistente, quantificato tra il 5% e il 68% delle spese annue, e l’adeguamento risulterebbe quindi conveniente anche in un arco temporale inferiore ai dieci anni. “È ovvio - ha aggiunto Banchelli - che di queste indicazioni terremo conto anche quando lavoreremo al nuovo Regolamento edilizio comunale”.
Il PEAC analizza inoltre le peculiarità del territorio di Sesto Fiorentino per individuare le possibilità di diffusione delle fonti rinnovabili. Dall’analisi emerge che le ipotesi più praticabili sono legate all’utilizzo dell’energia solare (con pannelli eliotermici e moduli fotovoltaici da collocare sulle coperture degli edifici industriali ed artigianali) e delle biomasse da attività agro-forestali nella zona collinare. Le pompe di calore geotermiche possono invece trovare applicazione soltanto in abitazioni unifamiliari oppure in villette dotate dello spazio sufficiente, mentre ancora più ridotte appaiono le possibilità di produrre energia idroelettrica. Quanto infine agli impianti eolici, il monte Morello non risulta idoneo perché è privo della ventosità sufficiente per rendere remunerativi gli impianti, anche i cosiddetti “minieolici”.











