Tempi duri per i furbetti del cassonetto
La normativa nazionale ha inasprito le sanzioni
S’inaspriscono le sanzioni amministrative per chi abbandona rifiuti sul suolo pubblico. La normativa nazionale in materia, il testo unico sull’ambiente, è stata recentemente aggiornata con un consistente aumento degli importi delle sanzioni.
Multe pesanti per i furbetti del cassonetto: 600 euro.
In pratica lasciare il sacchetto dell’immondizia fuori al cassonetto o abbandonarlo per strada costa caro, una sanzione, media, di 600 euro.
Tra le prime realtà a mettere in pratica le nuove normative c’è stata Borgo San Lorenzo, in Mugello. “Oltre che essere un gesto di maleducazione, lasciare o abbandonare rifiuti, che siano sacchetti, cartacce o altri materiali, per strada, è un fenomeno che danneggia i cittadini e la città stessa, il suo decoro - sottolineano il sindaco di Borgo San Lorenzo, Giovanni Bettarini e l’assessore all’Ambiente, Stefano Squilloni -. La Polizia municipale svolge controlli e delle multe sono state comminate”.
Nell’ambito delle normali attività di controllo, la Polizia municipale ha comminato sanzioni, di 100 e 160 euro, per non corretto conferimento di rifiuti solidi urbani, vale a dire per abbandono di rifiuti in area pubblica. Pizzicare i maleducati che sporcano il paese non è facile, ora però chi sarà colto a non gettare i sacchetti dell’immondizia negli appositi cassonetti si ritroverà una multa ben più salata.
“Il decoro del capoluogo e dell’intero territorio dipende da tutti - sottolineano il sindaco Bettarini e l’assessore Squilloni -. Tenere pulito il paese non gettando per terra cartacce, gomme, sigarette, raccogliendo i ‘bisogni’ dei cani non costa niente, sporcarlo invece sì e un comportamento del genere, incivile, con le sanzioni attuali può costare molto caro. Ma a rimetterci alla fine è tutta la collettività perché le spese per il servizio di igiene urbana e raccolta rifiuti aumentano. Chiediamo allora la collaborazione dei cittadini nel rispettare il paese in cui vivono contribuendo al suo decoro.”











