Torrente Vingone, al via secondo lotto
Nuove opere per la difesa idraulica della piana di Scandicci e Lastra a Signa
A un anno dal completamento della nuova cassa di espansione di Piazza Kennedy, prende il via anche il secondo lotto di lavori previsto dal progetto conseguente al protocollo d’intesa per il Torrente Vingone, siglato tra la Provincia di Firenze, i comuni di Scandicci e di Lastra a Signa e il Consorzio di Bonifica.
L’area interessata è il tratto del Torrente Vingone che si estende da Scandicci fino allo sbocco in Arno. Nel maggio 2010 è stata inaugurata la cassa di espansione di Santa Maria in Piazza Kennedy a Vingone, quale primo stralcio del progetto a difesa dell'abitato di Scandicci dai rischi di esondazione del piccolo ma pericoloso torrente.
L’obiettivo questa volta è la realizzazione della cassa di espansione di Villa Antinori e l’adeguamento del sistema di drenaggio minore: tutti quegli scoli dell’acqua che seppur piccoli sono fondamentali per evitare ristagni e fuoriuscite d’acqua.
L'intervento si articola in diverse lavorazioni che riguardano l’area destinata ad accogliere l’acqua in caso di superamento dei livelli di guardia e tutto il sistema di drenaggio interno e circostante.
Per entrare nello specifico i tecnici procederanno dapprima con la demolizione di parte del Fosso Rialdoli nel tratto che attraversa l'area destinata a cassa di espansione realizzando una nuova confluenza nel torrente Vingone; poi con la realizzazione di uno sfioratore che serva a catturare l’ondata di piena del Vingone e farla entrare nell’area di laminazione; poi, ancora, con la realizzazione di due scarichi di fondo con tubazioni di polietilene e muretti rivestiti in pietra; infine, con la realizzazione di argini di delimitazione adeguati a contenere l’acqua che potrebbe entrare nella cassa.
In un secondo momento, si procederà alla realizzazione di fossetti di raccolta delle acque a piede argine e all’interno della cassa e all’adeguamento del sistema di drenaggio minore che si estende da Via di Rinaldi fino alla prossimità del ponte di Castelpulci.
“Ci stiamo avviando alla conclusione di un importantissimo progetto” commentano dal Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale “che ha visto la collaborazione di numerosi soggetti, tutti altamente interessati, secondo le proprie possibilità e competenze a garantire maggiore sicurezza contro le alluvioni alla piana di Scandicci e di Lastra a Signa”.











