Voler bene all'Italia 2011
Piccola Grande Italia, il 6, 7 e 8 maggio è la festa dei Piccoli Comuni. Tra i 10 comuni virtuosi toscani, premiati anche Cantagallo (PO), Capalbio (GR), Montemignaio (AR) e San Quirico d'Orcia (SI)
In occasione della ricorrenza dei 150 anni dell'Unità d'Italia ritorna per la sua ottava edizione “Piccola Grande Italia” la festa nazionale dei piccoli comuni. Organizzata da Legambiente, con il patrocinio della Regione Toscana e la collaborazione, tra gli altri, di Coldiretti e Uncem, è stata caratterizzata fin dalla sua nascita dall'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica. Quest'anno la manifestazione sarà dedicata al percorso di unificazione e alla creazione della nostra identità nazionale. Una grande occasione non solo per ricordare le radici, la comune storia e l'idea che abbiamo di Italia ma per salvaguardare il futuro di questi piccoli centri e per chiedere maggiori risorse e servizi per realtà il più delle volte penalizzate.
Sono oltre 100 i comuni sotto i 5 mila abitanti dove nel fine settimana del 6, 7 e 8 maggio si celebrerà l'ottava edizione della festa dei piccoli centri. Tra assaggi, visite guidate, itinerari naturalistici o culturali, saranno aperti alla cittadinanza alcuni monumenti e le porte di un patrimonio immenso di tradizione culturale ed enogastronomica. All'evento, in fase di presentazione, si è accompagnato un premio ai 10 comuni (uno per ogni provincia) che maggiormente si sono distinti per buone pratiche relative a diversi settori della sostenibilità, tra di essi anche 4 comuni soci del gruppo Estra (riconoscibili perché in neretto):
- politiche inerenti al ciclo integrato dei rifiuti a S. Quirico d' Orcia (SI),
- energia rinnovabile a Capalbio (GR),
- welfare a Sassetta (LI),
- marketing territoriale a Licciana Nardi (MS)
- innovazione a Fabbriche di Vallico (LU),
- cultura a Cantagallo (PO),
- per la promozione dei prodotti tipici a Lari (PI),
- tutela delle tradizioni locali a Cutigliano (PT)
- aree protette al comune di Firenzuola (FI)
- politiche scolastiche Montemignaio (AR).
"Nei comuni sotto i 5000 abitanti vi sono tante amministrazioni che si distinguono per politiche virtuose nel campo della sostenibilità, dell'innovazione e della qualità culturale dei territori - è il pensiero di Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana -. Adesso, dalla Camera dei Deputati, arriva l'approvazione di un disegno di legge, con 150 parlamentari di tutti i gruppi politici, che darà sostegno alle attività economiche, agricole, commerciali, artigianali e per la valorizzazione del patrimonio storico – artistico e naturale".
Nella mattina di domenica 8 maggio (ore 11.00), in tutte le comunità aderenti all'iniziativa, sarà intonato coralmente e in contemporanea l'Inno di Mameli, come simbolo di adesione dei territori e partecipazione popolare alle celebrazioni dell'Unità.
“I cittadini amano vivere nei piccoli comuni. In un sondaggio di Coldiretti, solo il 17% ha dichiarato di preferire le grandi città. Il 25% punta su centri con popolazione compresa tra i 5 e i 100.000 abitanti. Gli altri manifestano una evidente tendenza alla fuga verso i piccoli paesi". Secondo Tulio Marcelli, Presidente di Coldiretti Toscana, “la passione" per il "piccolo" è testimoniata anche dai numerosi stranieri innamorati dell'Italia che hanno scelto come "buen retiro" i piccoli centri. "I mini comuni rappresentano un patrimonio del made in Italy, che deve essere sostenuto con un modello di sviluppo volto a recuperare in queste aree i ritardi infrastrutturali e nei servizi, con interventi che vanno dalla diffusione delle tecnologie informatiche alle scuole, dai servizi socio-sanitari alle poste".
La manifestazione ha visto nel comune di Pieve Fosciana la sua anteprima nazionale, il 2 maggio in occasione della locale fiera Pieverina e in omaggio alla comunità che per prima in Toscana (1831) sventolò il tricolore sul proprio municipio come emblema della rivolta contro il ducato di Modena.
In tutta la regione escursioni, trekking e visite guidate in parchi, torrenti, boschi, antiche strade. Per l'occasione apriranno le porte musei ed esposizioni inerenti arte, civiltà contadine, miniere e mezzadrie, storia e culture locali. Molti i seminari e i laboratori didattici su energie rinnovabili, culture tradizionali, innovazione e sperimentazione tecnologica. Insomma, appuntamento al 6, 7 e 8 maggio alla riscoperta della Piccola Grande Toscana: borghi e piccoli comuni apriranno le porte a coloro che vogliono ammirare e contribuire a valorizzare le risorse del nostro territorio tra natura, paesaggi e cultura.











