Commemorato il ventennale della tragedia di Javello
Il tragico incidente aereo è stata ricordato alla presenza delle autorità militari e civili, dei familiari e dei colleghi e degli amici delle tre vittime.
Una piccola folla commossa ha seguito la cerimonia del ventennale della tragedia di monte Javello, in ricordo di quell'8 gennaio 1992 quando un G222 dell'aviazione militare della 46ª Brigata Aerea di Pisa precipitò durante un volo di addestramento. L'incidente costò la vita ai tre membri dell'equipaggio: il maggiore Carlo Stoppani di Morro D'Alba (Ancona), il tenente Paolo Dutto di Caraglio (Cuneo) e il maresciallo Cesare Nieri di Pisa.
Alla commemorazione davanti al monumento nei giardini di Fornacelle, promossa dall’Associazione Arma Aeronautica di Montemurlo, erano presenti uno dei figli del maresciallo Cesare Nieri e le madri del maggiore Carlo Stoppani e del tenente Paolo Dutto, insieme ai Sindaci delle loro città, Morro D'Alba (Ancona) e Caraglio (Cuneo), accompagnati da gruppi di concittadini. Tra i partecipanti, il vicecomandante della 46ª Brigata Aerea di Pisa, colonnello Michele Mapelli; il comandante del 2° Gruppo cui appartenevano i caduti, maggiore Antonio Grillo, insieme al suo pari grado nei giorni della tragedia, Ennio Greco. Numerosi anche i colleghi delle tre vittime, arrivati da Pisa. Dall'Istituto di Scienze Aeronautiche di Firenze sono giunti il comandante della 2E, colonnello Balducci, insieme a 6 giovani allievi in alta uniforme. In rappresentanza dell'arma dei Carabinieri, il comandante della Tenenza di Montemurlo Clemente Errico e il maggiore Elia Alioto.
Il sindaco di Montemurlo, Mauro Lorenzini, rivolgendosi ad amici e familiari dei tre caduti a nome della città, ha voluto ricordare che "ora come allora, siamo loro vicini nel dolore e nel ricordo dei loro cari. Un ricordo che il tempo non potrà cancellare, come non potrà cancellare il legame tra Montemurlo, Morro D'Alba e Caraglio, tre comunità che la tragedia ha unito".
Tra i sindaci delle tre città è stato rinnovato un impegno di amicizia, con l'accordo di ritrovarsi presto a Caraglio, nel cuneese, o a Morro D'Alba, il piccolo comune marchigiano famoso per il vino Lacrima di Morro D'Alba Doc.











